La circoncisione maschile riduce il rischio di HIV

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Fonte: http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/1237

La circoncisione maschile riduce il rischio di HIV: non sono necessarie ulteriori prove Tre studi clinici recenti condotti in Africa supportano la pratica della circoncisione maschile per ridurre il rischio di HIV negli uomini eterosessuali. Dopo aver incluso i nuovi dati provenienti da questi studi nella revisione sistematica, i ricercatori della Cochrane Collaboration hanno modificato le loro prime conclusioni secondo le quali non c’erano sufficienti evidenze per raccomandare questa pratica per prevenire l’infezione da HIV negli uomini eterosessuali. “La ricerca sull’efficacia della circoncisione maschile nella prevenzione dell’infezione da HIV negli uomini eterosessuali è definitiva. Non sono necessari ulteriori studi per stabilire che l’indice di infezione da HIV è ridotto dopo i primi due anni dalla circoncisione.” Ha detto il capo ricercatore Nandi Siegfried, vice direttore del Centro Cochrane del Sud Africa. “I decisori sanitari dovrebbero considerare questa pratica come una misura aggiuntiva nel programma di prevenzione dell’HIV”. Il meccanismo attraverso il quale la circoncisione proteggerebbe contro il virus è legato alla rimozione delle cellule del prepuzio, nelle quali il virus si localizza. Queste cellule, dette del Langerhans, esprimono i recettori che consentono l’ingresso del virus sulla superficie delle cellule. L’associazione tra la circoncisione e l’HIV era stata oggetto di precedenti studi non randomizzati , ma fino ad ora non sono state prodotte forti raccomandazioni per questo tipo di intervento a causa della mancanza di studi di alta qualità.
Nella revisione sono riportati studi clinici condotti in Sud Africa, Uganda e Kenya tra il 2002 e il 2006 che includono in totale 11054 uomini. I risultati mostrano che la circoncisione negli uomini eterosessuali riduce il rischio di contrarre l’HIV fino al 50% per un periodo di due anni, rispetto agli uomini non circoncisi. Questa riduzione di rischio è una stima dell’effetto medio del trattamento e corrisponde ad una “vera” riduzione compresa tra il 38% e il 66%. Sono comunque necessarie ulteriori ricerche per stabilire se la circoncisione maschile offra qualche beneficio anche a partner donne di uomini circoncisi e a uomini omosessuali. I ricercatori suggeriscono ai decisori sanitari di valutare le circostanze culturali e le tradizioni delle popolazioni nelle quali la circoncisione maschile viene praticata. “In alcune zone, la circoncisione si inserisce in riti di iniziazione operati da guaritori e spesso non avviene attraverso procedure asettiche. Di conseguenza si possono verificare complicazioni dello stato di salute degli uomini” ha detto Siegfried. Riferimento bibliografico completo: Siegfried N, Muller M, Deeks JJ, Volmink J. Male circumcision for prevention of heterosexual acquisition of HIV in men. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 2. Art. No.: CD003362. DOI: 10.1002/14651858.CD003362.pub2.

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