Emergenza malattie respiratorie

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Fonte: http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/04/30/emergenza-malattie-respiratorie.html

polmoniRicerca Eurispes: le malattie respiratorie sono un’emergenza sanitaria da non sottovalutare Le patologie respiratorie sono oggi fra le principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale. La loro incidenza è in continuo aumento: l’OMS calcola che nel 2020 queste patologie rappresenteranno la terza causa di morte nel mondo. Dati allarmanti questi che si inseriscono in un progetto nato dalla collaborazione tra l’Eurispes e la Cattedra di Chirurgia Toracica della Università di Tor Vergata di Roma, diretta dal Prof. Claudio Mineo. Lo scopo del progetto è quello di indagare in maniera esaustiva le caratteristiche della diffusione delle patologie respiratorie, al fine di individuare le principali aree di criticità e proporre un modello articolato di intervento. Ma veniamo al nostro Paese: nel 2006 in Italia sono morte 35.427 persone per malattie respiratorie, mentre sono stati 33.275 i decessi per tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni, per un totale di 68.702. Fra le patologie causa di morte, le malattie respiratorie, in Italia, risultano essere al terzo posto, dopo i tumori e le malattie del sistema circolatorio. Il tasso di mortalità (per 10.000) per malattie respiratorie è 5,48 (8,62 dai 60 ai 79 anni e 80,44 dagli 80 anni in su), mentre quello per tumori maligni della trachea, bronchi e polmoni è 5,42. (Istat). In Italia le malattie dei bronchi e dei polmoni affliggono circa 10 milioni di persone, oltre 8 milioni in forma cronica. L’incidenza di queste patologie aumenta esponenzialmente all’aumentare dell’età. Per quanto concerne i tumori maligni di trachea, bronchi, polmoni, il tasso dei decessi risulta infatti estremamente basso nei giovani fino ai 34 anni, basso negli adulti dai 35 ai 59 anni (2,1), per poi subire un aumento esponenziale nella classe d’età che va dai 60 ai 79 anni (17,19) e, in misura ancora maggiore, dagli 80 anni in su (26,1). Anche i decessi per malattie del sistema respiratorio presentano tassi inferiori in tutte le fasce di età inferiori ai 60 anni (1-14 anni 0,02; 15-34 anni 0,09; 35-59 anni 0,42), ma salgono a 8,62 dai 60 ai 79 anni per poi registrare un ben più elevato (80,44) tra gli over80. Si tratta dunque di patologie fortemente legate all’età avanzata. Il tasso di mortalità per i tumori respiratori è pari a 9,99 per i maschi e 2,07 per le femmine. Simile la situazione per la mortalità dovuta a malattie del sistema respiratorio (9,04 contro 3,49). I soggetti che dichiarano di soffrire di una malattia respiratoria cronica sono 2.592.000 per la bronchite cronica ed enfisema (il tasso per 1.000 persone è 44,7) e 2.054.000 per l’asma bronchiale (35,4) (Istat 2005). Il tasso di incidenza della bronchite cronica e dell’enfisema risulta più elevato nell’Italia centro-meridionale che in quella settentrionale, con un picco in Umbria (68,7). L’asma bronchiale cronica è invece più frequente al Centro, meno al Sud e nelle Isole. Ci si ammala per il fumo… Il fumo rappresenta la prima causa mondiale di malattia e provoca ogni anno 5,4 milioni di morti nel mondo (Ossfad, 2008). Il 90% dei tumori polmonari si sviluppa, infatti, tra i fumatori. In Italia i fumatori sono stimati in 11,2 milioni (22%), gli ex fumatori in 9,3 milioni (18,4%). Benché i fumatori siano in calo in Italia (560.000 in meno nell’ultimo anno) nella fascia dai 15 ai 24 anni dal 2007 al 2008 si è registrato un incremento per entrambi i sessi. E nella maggior parte dei casi si inizia a fumare prima dei 18 anni. Ci si ammala per il lavoro… Un secondo fattore di rischio per le patologie respiratorie è costituito dall’esposizione professionale a sostanze nocive come sostanze chimiche, polveri, fumi. In Italia le persone di 15 anni e più che soffrono di malattie croniche dell’apparato respiratorio sono numerose soprattutto nel settore agricolo, dove il tasso per 1.000 persone di affetti da bronchite cronica/enfisema è pari a 32,9 (contro una media di 21,1). L’asma bronchiale cronica raggiunge un tasso di 36,2 nel settore intermediazione, noleggio, ed altre attività professionali, e di 31 in agricoltura. Ci si ammala per l’aria… Forte è anche l’influenza dell’inquinamento atmosferico: le stime fornite dall’Apat relativamente alle emissioni di inquinanti in atmosfera evidenziano un costante aumento delle emissioni di anidride carbonica: da 312.782.685 tonnellate nel 1980 a 354.575.146 nel 1990, fino a 383.669.797 nel 2004. Si stima anche un incremento delle emissioni di protossido di azoto: da 125.808 tonnellate nel 1980 a 150.500 nel 2004. Per quanto riguarda i metalli ed i composti l’Apat indica in aumento dal 1990 le emissioni in atmosfera di arsenico (da 37.276 a 42.051 kg) e selenio (da 10.041 a 12.590 kg). Il rischio di sviluppare patologie respiratorie croniche di tipo ostruttivo sembra correlato anche ad un’alimentazione povera di sostanze antiossidanti (frutta e verdure) e all’abuso di alcool. Queste patologie risultano in molti casi associate ad altre patologie, come l’obesità (il tessuto adiposo produce sostanze pro-infiammatorie), a scompenso cardiaco almeno nel 20% dei casi, a osteoporosi nel 70%, a sindrome metabolica nel 50%. Fonte: www.tuttoconsumatori.it

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