Un Obeso che sta bene

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Fonte: http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/04/23/un-obeso-che-sta-bene.html

Un Obeso che sta bene

Il tuo peso è un indicatore affidabile della tua salute generale ? Nuovi studi medici mostrano che non lo è. Uno studio pubblicato il mese scorso sulla rivista Archives of Internal Medicine ha messo a confronto peso corporeo e rischi di complicazioni cardiovascolari di oltre 5,400 adulti. Metà delle persone in sovrappeso ed un terzo delle persone obese erano “metabolicamente sani”, con ottimi livelli di colesterolo “buono”, pressione, e zuccheri nel sangue.

Allo stesso tempo, una persona magra su quattro nello studio aveva almeno due fattori di rischi cardiovascolari tipicamente associati con l’obesità.

Ciò non significa che essere obesi sia di per sé salutare.

Significa solo che praticare attività fisica in modo regolare è molto più importante per la propria salute del semplice indice di massa corporea. Questi nuovi studi mostrano che persone sovrappeso con buona performance durante test aerobici sono più al sicuro da rischi cardiovascolari delle persone magre ma fuori forma.

Questi dati seguono studi dello scorso autunno da parte del Center for Disease Control and Prevention e del National cancer Institute, secondo i quali le persone sovrappeso sembrano avere una vita piú lunga delle persone con un peso normale.

Lo scorso dicembre, uno studio nel Journal of the American Medical Association sui tassi di mortalità tra 2,600 adulti oltre i 60 anni di età mostrò che le persone in sovrappeso (ma non obese) in genere vivono più a lungo delle persone magre. Le persone obese, secondo i risultati dello studio, muoiono prima sia delle persone magre che di quelle in sovrappeso.

Stephen Blair, uno dei coautori dello studio e professore della Arnold School of Public Health presso la University of South Carolina, sostiene che non dobbiamo focalizzare la nostra attenzione solo sul peso di una persona per determinarne la salute, ma anche sull’importanza dell’esercizio fisico.

Fonte primaria: New York Times

Fonte: scinico.org

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