L’oncologo Simoncini oggetto degli attacchi incrociati della piovra farmaceutica

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Fonte: http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/04/28/l-oncologo-simoncini-oggetto-degli-attacchi-incrociati-della-piovra-farmaceutica.html

un nuovo “caso” è scoppiato, più virulento che mai: le scoperte e le terapie per il cancro del dott. oncologo Tullio Simoncini www.curenaturalicancro.org. Per questo l’ARPC inaugura un nuovo forum interamente dedicato a questo scienziato. Potrete chiedergli e contestargli tutto ciò che vorrete, le accuse che gli sono state mosse, la condanna per omicidio, la sua mancata partecipazione a Mimandarai3, le sue parcelle, i suoi studi, ricerche e scoperte, ecc, ecc, ecc… www.aerrepici.org/forum. Conosco Tullio e le sue ricerche da dieci anni, e oggi senza alcun timore sono disposto a dargli tutto il mio appoggio. Posso affermare tranquillamente che le sue scoperte segnano la fine della grande “saga del cancro” messa su dai gaglioffi farmaceutici e dai loro tirapiedi. Posso anche garantire, senza paura, della sua onestà. Un accanimento così su un ricercatore oncologico indipendente in Italia non si era mai visto! nemmeno Di Bella o Bonifacio hanno subito così tante angherie, ingiustizie, persecuzioni. Radiato dall’albo, sputtanato e sbeffeggiato dai buffoni dei grandi media (“Striscia la notizia” in testa), denunciato ripetutamente per fatti inesistenti, ma immediatamente sbandierati su giornali e TV, condannato per omicidio. PERCHÉ? La ragione di ciò è molto semplice: i criminali che da decenni ingrassano sul grande “affare cancro” (su milioni e milioni di morti, non dimentichiamolo!) hanno capito che con le sue scoperte la loro cuccagna finalmente sta per finire. Sono veramente, veramente preoccupati e, io credo, anche spaventati. Quindi la loro parola d’ordine è: “Fate fuori Simoncini a tutti i costi!”. Solo un fatto come esempio (il resto lo spiegherà meglio Simoncini stesso sul forum): la condanna per omicidio colposo. Simoncini viene chiamato per un caso terminale di cancro: adulto, peso circa 30 chili, 15 giorni prima sulla sua cartella clinica era stato scritto “MORTE IMMINENTE”, poche ore prima aveva vomitato feci e sangue. Si rende conto che non c’è molto da fare ma, essendo ormai lì, decide di usare la sua tecnica assolutamente innocua, se non altro per cercare di calmare i dolori e poi… e poi non si sa mai; aveva già visto altri casi disperati guarire con le sue terapie. Fa dunque un’iniezione intraperitoneale con una soluzione di bicarbonato di sodio al 5 per cento usando un comune ago da intramuscolari. Il paziente muore alcune ore dopo. Ebbene, cari amici, oggi in Italia esistono dei giudici che hanno avuto il coraggio di vedere in ciò un caso di omicidio colposo e di emettere una condanna! Vi comunico la mia assoluta sfiducia nella magistratura; c’è bisogno del vostro aiuto per salvare questo grande scienziato. Dobbiamo far sapere a tutti la verità. Dobbiamo essere in molti. Dobbiamo essere decisi. Grazie fin d’ora di cuore a tutti quelli che ci aiuteranno. Cordiali saluti
Il Presidente dell’ARPC
Alberto R. Mondini
Fonte: www.aerrepici.org – comunicato del 31/05/2006

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