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Fonte: http://badwireless.blogspot.com/2009/04/cellulari-rischio-tumore-sale-del-20-30_09.html

Chi utilizza il cellulare da più di 10 anni vede aumentare le possibilità del 20 per cento di contrarre il glioma e del 30 per cento di ammalarsi di neuroma acustico. Il primo è un tipo di tumore maligno che colpisce soprattutto il tessuto nervoso del cervello, ed è difficilmente curabile; il secondo è una formazione benigna. La probabilità di incorrere in tumori è indiscutibile.

Due ricercatori svedesi Lennart Hardell dell’University Hospital di Orebro e Kjell Hansson Mild della Umea University hanno verificato 11 ricerche e hanno pubblicato i risultati su ‘Occupational Environmental Medicine’ già nell’ottobre 2007. Ancora oggi siamo in pochi a sapere quello che i ricercatori scoprono. E le vecchie notizie vengono dimenticate.
A tutt’oggi sono numerosi gli studi realizzati per verificare la pericolosità dei telefoni cellulari sull’uomo. La novità e l’autorevolezza della è che ricerca Hardell e Mild è che si concentra su chi usa i cellulari (ma anche i cordless) da oltre dieci anni per circa un ora al giorno. I dati ci sono solo adesso, proprio perché i cellulari hanno avuto il loro boom a partire da una decina di anni fa. E i risultati dell’uso dei telefonini sugli effetti al cervello non sono certo incoraggianti.
Addirittura i tumori si manifestano soprattutto sul lato della testa dove normalmente viene appoggiato il telefonino. In particolare si è rilevato un aumento dei glioma e dei neuromi acustici (nervo acustico). Altre parti più esposte sono, a parte il cervello, gli occhi, con lo sviluppo del melanoma uveale.
Secondo Mild: “Se in 10 anni l’aumento dei tumori al cervello come conseguenza dell’uso dei telefonini è evidente, se non si interviene soprattutto nei più giovani, nell’arco di 20 o 30 anni si potrebbe avere una vera e propria epidemia”.
In pratica, si sa da parecchio tempo che microonde riescano a neutralizzare la barriera ematoencefalica lasciando passare tossine verso il cervello. Si possono distinguere gli effetti delle radiazioni sull’uomo in conseguenze a breve e lungo termine. Quelle a breve termine sono essenzialmente legate allo sviluppo di calore (riscontrabile anche telefonando: infatti, restando parecchio tempo a telefono si può notare un riscaldamento dell’orecchio e della parte del cranio corrispondente), che, se il cellulare viene utilizzato per brevi periodi e non troppo spesso, potrebbe effettivamente essere innocuo. Ma la ricerca dei due scienziati svedesi accerta la pericolosità delle conseguenze a lungo termine.
Domanda retorica: dite che dobbiamo aspettare altri dieci anni per sapere qualcosa sull’internet senza fili, che funziona ad una frequenza e ad una potenza superiore rispetto ai telefoni cellulari?

http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/cellulari/cellulari-studio/cellulari-studio.html

http://benessere.paginemediche.it/it/238/casa-e-sicurezza/casa-e-sicurezza/detail_1491_cellulari-e-radiazioni.aspx?c1=0&c2=392

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