Campania, il film che non fanno vedere

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Fonte: http://tuttouno.blogspot.com/2009/04/campaniail-film-che-non-fanno-vedere.html

intervista di Matteo Incerti all’assessore tecnico all’ambiente della Campania Walter Ganapini (entrato in carica il 14 febbraio 2008) e membro onorario Agenzia Europea per l’Ambiente.
Di saluteambiente

Per maggiori informazioni:
La falsa emergenza dei rifiuti in Campania … e il terremoto in Abruzzo

Acqua con arsenico per i militari USA di Napoli e Caserta

Un estratto molto ma molto istruttivo:”L’emergenza rifiuti in Campania dell’anno scorso è stata voluta in tutti i sensi e a tutti i livelli, le discariche pronte per fare fronte all’emergenza c’erano ma non sono state messe in funzione, mentre si sono aperte nuove discariche in luoghi per niente idonei e addirittura pericolosi, col risultato che persino i militari USA si rifiutano di bere l’acqua campana avvelenata mentre le malformazioni neonatali in Campania risultano particolarmente alte, e le famiglie dei militari USA vengono allontanate dalle basi Campane dopo la scoperta di arsenico nell’acqua che esce dai rubinetti delle loro case.

Per altro la gestione dei rifiuti si può gestire in maniera totalmente differente grazie alle nuove tecnologie disponibili, ma nessuno a livello governativo vuole sentirne parlare: si guadagnerebbe un mondo più pulito ma si perderebbero gli affari legati agli inceneritori (ah già adesso è di modo chiamarli termovalorizzatori), alla gestione mafiosa della raccolta dei rifiuti. D’altronde, chi non vuole vedere non vede, ma i poteri forti che dominano il nostro mondo ci hanno sempre avvelenato con ogni mezzo possibile ed immaginabile, e l’avvelenamento da rifiuti è uno dei tanti pezzi di questo osceno puzzle.

Non credo però che ci si possa limitare a pensare che l’emergenza sia stata creata ad arte solo per permettere a qualcuno di continuare a fare affari “sporchi” (permettetemi il doppio senso), perché gli affari si potrebbero fare anche inquinando di meno, ed il guadagno si potrebbe creare anche su un tipo differente di gestione dei rifiuti. Ciò che è successo in Campania, con la militarizzazione del territorio, la repressione violenta delle manifestazioni di protesta, la ventilata sospensione delle garanzie costituzionali sembra sia stato uno degli scopi principali di tale oscena manovra.

La strategia è sempre la stessa: si crea artificialmente un problema, e si fa in modo che in tal modo il popolo approvi o quanto meno tolleri (certe volte addirittura invochi) la “soluzione”, come l’auto-attentato dell’11 settembre 2001 è stato il pretesto per due guerre e due leggi incostituzionali che sopprimono le garanzie costituzionali negli USA (patriot act I e II).

In questo scenario i diversi “attori” (Prodi, Berlusconi, Bertolaso, e tutti gli altri politici che hanno messo in piedi questo bel teatrino) sembrano recitare un copione. Infatti se Prodi avesse voluto davvero guadagnare consensi elettorali avrebbe risolto l’emergenza rifiuti utilizzando la discarica di Parco Saurino 3, rimettendo in funzione alcuni macchinari abbandonati, e comprando alcuni impianti della Arrow-bio (in realtà, come è ormai chiaro, l’emergenza rifiutii non ci sarebbe stata nemmeno se tali provvedimenti fossero stati messi in opera per tempo consentendo comunque al governo Prodi di guadagnare consensi).

Invece c’era un copione da rispettare: Berlusconi doveva vincere le elezioni, Prodi doveva fare una pessima figura con la storiaccia dei rifiuti in Campania anche per giustificare la perdita di consenso elettorale, occorreva un pretesto per militarizzare il territorio e per presentare l’apparato di morte dell’esercito come mezzo di salvezza, nello stesso preciso momento in cui la velenosa irrorazione aerea gestita dagli stessi apparati militari si andava intensificando”

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