Pinocchio Granzotto

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Fonte: http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2228558.html

Il Montanelli dei bugiardi
di Paolo Granzotto (Il Giornale, 22 aprile 2009)
È un irriconoscibile Montanelli quello che vien fuori dalle commemorazioni, dalle memorie e dai ritratti che si susseguono nell’occasione del centenario della sua nascita. Un Montanelli nei panni di Venerato Maestro – con le maiuscole da lui detestate – che sembra abbia vissuto non per il giornalismo (alla sua autobiografia, curata da Tiziana Abate e pubblicata da Rizzoli, volle dare per titolo: «Soltanto un giornalista». Soltanto), ma per muovere guerra a Silvio Berlusconi. Guerra poi vinta sabato 8 gennaio del 1994 sventando il golpe del Cavaliere che dopo aver fatto irruzione nelle sacre e intangibili mura di via Gaetano Negri rivolgendosi alla redazione insolentemente proclamò: «D’ora in poi il Giornale farà la politica della mia politica». Questa almeno la versione dei fatti che ne dà la vulgata – dapprima messa in giro da Federico Orlando e successivamente fatta sua da Marco Travaglio – alla quale il giornalismo democratico scrupolosamente si attiene…
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Ai deliri di Pinocchio Granzotto che riporto qui sopra, la migliore smentita è quella di Indro Montanelli, che infinite volte e per 7 lunghi anni, raccontò quanto era accaduto l’8 gennaio 1994 nell’assemblea de Il Giornale (lui forse non ricorda, ma vi partecipai anch’io, collegato via telefono da Torino).

Nel caso in cui faticasse a leggere, per via delle dimensioni del suo naso, può sempre dare un’occhiata a questo video (Il Raggio Verde, 23 marzo 2001) e ascoltare il racconto di Montanelli dalla sua viva voce. Basta sostituire la faccia di Feltri con quella di Granzotto e immaginare la figuraccia che gli infliggerebbe il vecchio Indro se fosse ancora vivo.

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