Oro, il paradosso del prezzo – GEAB 34 parte III

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Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/04/oro-il-paradosso-del-prezzo-geab-34.html

Nonostante le dichiarazioni di Tremonti e Marcegaglia, perfino il FMI ci anticipa oggi che la crisi costerà 4000 miliardi di dollari (riuscirà a stamparli tutti, Bernanke?). Eppure sembrava che la crisi fosse finita, no?

Eccovi comunque ampi stralci della terza, attesissima parte del GEAB Report 34.

Le parti precedenti: inevitabile default degli usa e la grande fuga della cina dal dollaro)

Oro, svelato il paradosso del prezzo

Per mesi abbiamo visto un fenomeno paradossale che la stampa ha ampiamente riportato.

A causa della crisi, gli investitori hanno lasciato la maggior parte degli asset e molti di loro hanno investito una quota del loro portafoglio in oro, provocando perfino una carenza di monete e di pani in molti mercati. Ciononostante, e questo è il paradosso, il prezzo dell’oro non decolla dal suo prezzo medio di 900 dollari per oncia.

[…]

tuttora il paradosso rimane e le spiegazioni (ampiamente date dai media) non sono più sufficienti a spiegare lo stato del prezzo del metallo giallo.

Teniamo in mente che l’analisi del mercato dell’oro è particolarmente complessa perchè si mescolano numerosi fenomeni che offuscano la sua attuale operatività:

1 – E’ contemporanemente un mercato altamente speculativo dove ogni genere di informazione viene fatta girare per servire qualsiasi particolare trend di mercato e un mercato per una materia prima industriale (il trade della gioielleria)

2 – E’ un mercato determinato da investitori particolaremente convinti, a volte ideologicamente, dell’unicità dell’oro come la sola base legittima di un’economia e di una valuta sana

3 – E’ un mercato posto sotto la stretta supervisione delle banche centrali e degli stati che, in tempi di crisi, lo guardano da una parte come una potenziale minaccia al fiat monet e, dall’altra parte, come un bene da “ultima spiaggia” che puo’ essere soggetta a confisca quando la crisi diventa incontrollabile

4 – Infine, è un mercato che gioca con un metallo identificato come la ricchezza per almeno 5 milllenni, che notoriamente fa venire la “febbre” alle persone!

Pertanto, per capire cosa sta attualmente succedendo in questo mercato, è necessaria cautela.

Comunque, nei molti angoli bui del mercato internazionale dell’oro, un’area ancora più buia di altre sembra dare una spiegazione dell’attuale prezzo dell’oro e dalla quale, allo stesso momento, possono arrivare informazioni utili […] . E’ la differenza tra i due tipi di mercato dell’oro:

  • Il mercato fisico, che richiede transazioni di metallo. Si vende e compra monete e lingotti reali che ognuno deve poi custodire da se’ (in una banca sicura, nel proprio giardino o sotto il proprio materasso)
  • Il mercato dei certificati. Si comprano e si vendono certificati che garantiscono il possesso di una quantità di oro (monete o lingotti) che il venditore accetta di fornire all’acquirente, se richiesto, in modo fisico.

L’aspetto pratico del mercato dei certificati è ovvio: evita il complesso problema del trasporto e dello stoccaggio per gli acquirenti di grande quantità di oro e semplifica tutte le transazioni, aumentando la liquidità del mercato dell’oro mondiale. Comunque, questo richiede assoluta fiducia in due tipi di operatori al cuore di questo mercato:

– Venditori

– Autorità di controllo

I primi devono essere al di sopra di ogni sospetto e rispettare le regole scondo le quali devono, generalemnte, essere in possesso del 90% dell’oro fisico rispetto ai certificati che negoziano. I secondi devono essere ancora più legittimati perchè devono assicurare che tutti i venditori di certificati rispettano le regole. Le perfomance delle istituzioni finanziarie globali e le autorità dei principali centri finanziari negli ultimi due anni non hanno ispirato grande ottimismo.

LEAP/E2020 ritiene che a causa dell’attuale lotta per la sopravvivenza di molte istituzioni finanziarie e a causa della crisi nel sistema monetario internazionale, sarebbe infantile assumere che le autorità di controllo stiano rispettando le regole, nella misura in cui avrebbero dovuto, in più a scapito del dollaro, del pound e della maggior parte delle monete basate sulla fiducia, ed anche a scapito dei bilanci delle principali istituzioni finanziarie, già seriamente indebolite.

Crediamo dunque che il mercato dei certificati non stia piu’ operando secondo le regole e che molti operatori del mercato non stiano rispettando la regola di detenere il 90% dell’oro fisico come collaterale.

E’ impossibile sapere esattamente che livello di collaterale stiano detenendo, ma è molto probabile che sia molto basso, almeno ad un livello che costituirebbe un serio problema se domani più dellla metà degli acquirenti chiedessero la conversione dei loro certificati in oro fisico.

[…]

Naturalmente, il mercato dell’oro è determinato anche dall’offerta di metallo prezioso. Le fonti sono per lo più l’estrazione, che è sostanzialmente stabile, le vendite delle banche centrali o delle istituzioni internazionali come il FMI.

Con vendite massicce (pubbliche o discrete), gli stati possono facilmente alterare il prezzo dell’oro. Attualmente, il livello dell’oro delle banche centrali è cambiato di poco.

[…]

La tempesta monetaria che arriverà alla fine dell’estate 2009 potrà incoraggiare i governi a cambiare le loro riserve in valuta straniera, per la maggior parte dollari, in oro.

Comunque, l’analisi e la raccomandazione del LEAP/E2020 non è un giudizio sull’evoluzione del prezzo dell’oro, ma piuttosto sulla sicurezza dell’investimento, cioè che alla fine dei conti chi acquista oro abbia oro fisico nelle mani anzichè un inutile pezzo di carta.

Il team LEAP/E2020 raccomanda a chi non vuole speculare di smettere di investire in certificati in oro e limitarsi alle transazioni fisiche. Questo potrebbe essere difficile in alcuni casi, ma mentre ci avviciniamo al crollo del sistema monetario internazionale per l’estate del 2009, crediamo che esista un rischio consistenre che i proprietari di certificati finiranno per perdere tutti gli investimenti quando i venditori riconoscerannno che non possono onorare i contratti perchè non sono in grado di fornire oro nella quantità pattuita.

Tre raccomandazioni strategiche ed operative

1. Pensione / Risparmi / Assicurazione vita: cosa significa “lunga crisi”

A causa del fallimento del G20 di Londra, il mondo è destinato a passare una tragica crisi lunga un decennio. Questa situazione avrà conseguenze sulle pensioni, sui risparmi e sulle assicurazioni vita.

Il paradosso è che, dal momento che sarà una crisi di lunga durata, sarà necessario uscire dagli investimenti di lungo periodo pensati per contesti analoghi.

Diventeranno rapidamente trappole da tasse e daranno ritorni negativi.

I risparmiatori in tutto il mondo saranno munti per finanziare i prestiti dei governi e per fronteggiare il finanziamento del settore privato. I classici prodotti di risparmio sono dunque destinati a vedere le loro perfomance andare verso lo 0% (al netto dell’inflazione)

[…]

Le assicurazioni vita, uno strumento di risparmio molto importante e spesso la scelta privilegiata per la pensione, non saranno in grado di dare più del 3%, diventando così un investimento trappola a causa degli obblighi di durata e della tassazione.

Nei prossimi mesi, dovreste allontanarvi dai prodotti di risparmio che non offrono buoni ritorni, perchè presto presto non daranno niente del tutto – o peggio. State liquidi!

Dopo questa estate e la crisi del sistema monetario internazionale, emergeranno nuovi trend che certamente consentiranno nuove scelte.

[…]

2. La borsa o la vita

Nell’autunno del 2008 avevamo raccomandato di stare lontani dal mercato azionario, sapendo che avremmo valutato la situazione nell aprimavera del 2009. Da allora, i mercati azionari mondiali sono caduti di un ulteriore 10% – 20% in media, anche prendendo in considerazione il rally di Marzo.

[…]

Nonostante le iniezioni permanenti di denaro pubblico, le banche, specificatamente le banche americane, rimangono insolventi: e le loro recenti azioni manipolative ed altre positive “breaking news” senza contenuto sostenibile (che spiegano il recente rally di Marzo) non alterano il trend negativo nel medio periodo. Quindi dovreste scegliere la vostra vita – e lasciare la borsa!

Un solo settore potrà avere una vera crescita nei prossimi mesi: la sicurezza, a causa dello sviluppo della dislocazione geopolitica globale. E’ triste, ma è così.

3. Rischi scambi con l’estero: fronteggiare una situazione senza precedenti

I tesorieri delle aziende ed i direttori finanziari dovrebbero prepararsi ad un periodo di alta volatilità in termini di rischio. La seconda metà del 2009, con il crollo del sistema monetario internazionale e l’inizio dell’era postdollaro, certamente porterà un periodo di volatilità.

[…]

Tutte le aziende attente dovrebbero fare rapidamente simulazioni di variazioni atipiche, fino a 1 EUR = 1 USD, oppure 1 USD = 5 Yuan e tirare le conclusioni riguardo ad ordini, fornitori e mercati.

Si conclude qui la terza parte del GEAB 34.

(in caso di ripubblicazione si prega di mantenere attivi i link alle fonti e linkare gli articoli orginali: Oro, svelato il paradosso del prezzo, inevitabile default degli usa e la grande fuga della cina dal dollaro)

Saluti felici

Felice Capretta

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