Il mito della crescita dei consumi.

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Fonte: http://mercatoliberonews.blogspot.com/

Circola, dal periodo democristiano, uno strano mito economico secondoil quale i governi potrebbero stimolare la crescita economicastimolando i consumi. Questo ovviamente e’ vero nel caso ci sia unproblema di crollo dei consumi legato a circostanze estranee alsistema economico (incertezza politica, guerre, etc), ma e’ quasisempre falso nel caso in cui i problemi NASCANO dal circoloeconomico.Si tratta di un cosiddetto “cargo cult”, cioe’ dellaconvinzione che piovera’ se tutti usciamo con l’ombrello.
In Italia questo mito si diffuse molto nel periodo DC, a specialeriguardo per la questione meridionale. Sul meridione italiano vennerofatti piovere soldi secondo un modello “a pioggia” nella convinzioneche un aumento dei consumi in meridione avrebbe necessariamentestimolato la crescita economica e la formazione di un’economia localesolida.
A sua volta questo mito non era nuovo: gli stessi USA, col pianoMArshall, avevano mostrato di credere in una simile teoria. Lo stessoFord divenne celebre sostenendo che bastasse pagare di piu’ gli operaiper aumentare i consumi, beneficiandone. In realta’ Ford si riferivaad un momento particolare dell’industria americana, l’unico nel qualetale assunzione e’ vera.
Per tornare a noi, in meridione questa logica falli’. Perche’ falli’,producendo “cattedrali nel deserto”, una classe di statali quasiparassitaria, continue truffe? Possiamo vedere una catena semplificatain questo modo. Se usiamo la produzione come processo possiamo vederlacosi’:
Credito bancario -> Impresa -> Commercio -> Consumatore
Se invece usiamo il capitale come traccia, possiamo vederlo cosi’:
Credito bancario -> Impresa

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