Magnesio solfato per i neonati prematuri

Stampa / Print
Fonte: http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/1149

Il magnesio solfato riduce il rischio di paralisi cerebrale nelle nascite pre-termine Doyle LW, Crowther CA, Middleton P, Marret S, Rouse D. Magnesium sulphate for women at risk of preterm birth for neuroprotection of the fetus. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 1. Art. No.: CD004661. DOI: 10.1002/14651858.CD004661.pub3 Il magnesio solfato potrebbe proteggere i bambini prematuri dalla paralisi cerebrale, come dimostrato da un nuovo studio pubblicato sulla Cochrane Library. Questa scoperta potrebbe aiutare a ridurre l’incidenza di questa condizione di disabilità, che colpisce 1 nuovo nato su 500 tra i bimbi nati a termine, e fino a 2 su 10 tra i bimbi nati prematuri ( La funzione neuro protettiva del magnesio nei bambini pre-termine era già stata ipotizzata nei primi anni ’90. Il beneficio di questa somministrazione è stato però pienamente dimostrato adesso. Il magnesio solfato è solitamente somministrato in vena, ma può anche essere somministrato mediante iniezione intramuscolo. “Abbiamo oggi sufficienti evidenze che supportano la funzione protettiva del magnesio solfato nei confronti di paralisi cerebrale, per i bambini a grave rischio di nascere prematuramente” ha sostenuto il capo ricercatore, Lex Doyle, che lavora presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Roysl Women’s Hospital e presso l’Università di Melbourne in Australia. Non è chiaro come il magnesio protegga il cervello, ma è essenziale per molti processi cellulari, potrebbe proteggere le cellule nervose da mediatori chimici nocivi, e in alcune circostanze può migliorare il flusso sanguigno. I revisori hanno analizzato i dati di 5 studi sulla terapia di magnesio solfato prenatale, studi che includono in totale 6145 bambini. Complessivamente dobbiamo somministrare il magnesio solfato a 63 donne a rischio di parto prenatale per prevenire una paralisi cerebrale in un bambino. Il trattamento comporta rossore, sudore, nausea, vomito, mal di testa e palpitazione. A parte questi fastidi i ricercatori concludono che non c’è un incremento delle complicazioni gravi nelle madri alle quali è stato somministrato il magnesio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *