Lodo Sacconi … di cacca, per i lavoratori!

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Chi ancora non si rende conto di quali interessi questo governo difenda, è ufficialmente un cretino! Questa la premessa. Doverosa, dopo l’ennesimo tentativo del governo, di tutelare chi sta più alto nella gerarchia sociale. Il tentativo si chiama art. 10 bis, e si prefigge di modificare tutto l’impianto sanzionatorio del testo unico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. L’hanno ribattezzato “lodo Sacconi” e “salva manager”, perchè si prefigge di esonerare i più alti gradi aziendali, dalle responsabilità per infortuni anche gravi sul lavoro, laddove si ravvisino responsabilità di preposti, progettisti, fabbricanti o lavoratori.

In pratica, se dovesse venire accertata una responsabilità di una di quelle figure, non si potrebbero ricercare responsabilità più alto. Le indagini ed i processi si bloccherebbero su una data linea dell’organigramma aziendale, più su della quale non si potrebbe andare. E la norma troverebbe una applicazione retroattiva. I vertici Thyssenkrupp? Non saranno giudicabili. Così come quelli della Umbria Olii o della Truck Center.

Dopo le proposte di riduzione delle sanzioni a carico dei datori di lavoro e il contemporaneo aumento delle sanzioni a carico dei lavoratori; dopo le modifiche al testo unico sulla sicurezza, nascoste in vari decreti e le varie deroghe alla completa applicazione delle norme; questa modifica darebbe il colpo di grazia alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Perchè è difficile immaginare un padrone (chi vuole, lo chiami pure imprenditore) che spende soldi per la sicurezza dei lavoratori, senza che sia obbligato a farlo. Solo l’ipocrisia, o bene che vada una fanciullesca ingenuità, potrebbe fare dire il contrario, osservando che oltre il 60% delle aziende è risultata irregolare ai controlli nel corso del 2008. Ma soprattutto basta leggere i dati sugli infortuni e sui morti sul lavoro, per rendersi conto che la cultura della sicurezza non appartiene alla classe padronale.

Se fino ad oggi poco si fatto per tutelare l’incolumità dei lavoratori, da domani, se dovesse essere approvato il “lodo Sacconi (di cacca, per i lavoratori)”, i padroni non spenderebbero più un centesimo per la sicurezza. Perchè tanto, un capo cantiere o un lavoratore su cui far ricadere una qualche responsabilità, anche piccola, lo si troverebbe sempre. E così, i già deprimenti livelli di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, sarebbero praticamente azzerati. Ai lavoratori non rimarrebbe che confidare nella buona sorte, per sperare di tornare a casa sani e salvi, la sera dopo il lavoro.
Ed allora, dobbiamo augurarci buona fortuna? No. Cominciamo ad augurarci una “buona lotta” per i diritti sul lavoro!

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