E’ PRIMAVERA, SVEGLIATEVI INVESTITORI ! SENZA CORRERE TROPPO

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Fonte: http://mercatoliberobonoplus.blogspot.com/2009/03/e-primavera-svegliatevi-investitori.html

Dopo la valanga di interventi del Governo americano e della FED, sono bastati due dati in controtendenza rispetto alla crisi per galvanizzare gli animi e indurre a pensare che i minimi dello scorso 9 marzo sulle borse sono i minimi del ciclo.La voce isolata di Frank Mobius, gestore di Templeton, che in solitudine aveva detto qualche giorno fa di acquistare in borsa perchè di vero rialzo si trattava, è forse ora destinata ad avere compagni di strada. Tra i primi Barclays Bank, con uno studio denominato “Arrivano i primi germogli”.
Vediamo da vicino i dati macro positivi: a) gli ordini di beni durevoli sono aumentati invece che diminuire e b) le vendite di case di nuova costruzione hanno fatto altrettanto.Dopo tante brutte notizie, sarebbe sciocco pensare che una rondine non fa primavera e ricominciare con le giaculatorie e i presagi di lutti, ma sarebbesuperficiale concludere che si è voltato pagina, abbiamo ormai sofferto abbastanza e un giorno radioso si sta aprendo per noi.Intanto le buone notizie sono limitate agli Stati Uniti; nulla del genere per Europa e Giappone, dove solo ieri tutti i dati relativi sia ai consumi sia alle aspettative degli imprenditori erano ai minimi degli ultimi trent’anni. Poi occorrerà attendere altri dati macro che vanno nella stessa direzione e confermano soprattutto una cosa: il consumatore americano, sebbene più risparmiatore che in passato, non rinuncia a vivere anche se con maggior moderazione. Questo vuol dire che, nonostante la disoccupazione crescente e la contrazione del credito, negli Stati Uniti c’è fiducia nell’avvenire.
Certamente hanno giovato e gioveranno i radicali interventi messi in campo dall’Amministrazione Obama. In particolare ci preme sottolineare il piano di acquisto in partneship pubblico/privato dei cosiddetti “attivi tossici”, cioè i prodotti derivati che molte banche hanno sul bilancio e di cui è molto difficile stabilire il prezzo esatto. Il piano è stato sbrigativamente definito “un regalo a Wall Street” come se desse luogo solo a vantaggi per i privati e a costi per il pubblico contribuente: le cose non stanno così. Pubblico e privato sono in posizione paritetica, e perderanno o guadagneranno insieme. Il governo garantisce con i soldi pubblici che il piano funzioni, e i privati garantiscono un processo trasparente e competitivo di definizione del prezzo giusto tramite la partecipazione alle aste. E’ possibile che qualche privato faccia molti utili partecipando a questo processo: non ci sembra scandaloso però. Lo fa mettendo a rischio una parte di soldi propri, e se ci saranno guadagni saranno divisi al 50% con il Governo. Qualche esempio positivo, poi, indurrà altri più renitenti a intervenire, generando una spirale virtuosa.

LE COSE RISAPUTE E LA GRANDE NOVITÀ DEL MOMENTO

Non è una novità che Europa e Giappone siano al momento gli scolari più asini dell’economia globale, ma i dati usciti questo venerdì mattina lo scrivono a caratteri cubitali: gli ordinativi industriali a Gennaio 2009 sono scesi del 34% nel nostro continente, mentre i dati di Febbraio sulle vendite al dettaglio nel paese del Sol Levante segnano -6% e i prezzi sono gli stessi di un anno fa.

Ma se queste notizie altro non fanno che incupire i toni di una vicenda già nota dobbiamo invece registrare un segnale nuovo che sancisce ufficialmente il ritorno della Cina sull’arena globale come attore principale di politica economica.Un po’ sgomitando tra loro, un po’ concertando la raffica di dichiarazioni, i protagonisti della politica cinese sono saliti in cattedra per dare lezioni all’Europa e al Giappone, senza dimenticare gli Stati Uniti. Così Zhou Xiaochuan, Governatore della Banca Centrale Cinese, si è permesso di criticare i governi che non stanno prendendo decisioni rapide per stimolare l’economia, dopo aver addirittura suggerito la settimana scorsa la creazione di una “supervaluta” globale che sostituisca il dollaro USA. ” I governi devono stimolare l’economia per ristabilire la fiducia sui mercati e sconfiggere il protezionismo”, ha dichiarato Xie Xuren, Ministro delle Finanze. Wang Qishan, vice premier, ha proposto in un articolo sul Times di oggi che il G-20, che si riunirà il 2 Aprile, stabilisca un calendario per modificare i diritti di voto nelle istituzioni quali il Fondo Monetario Internazionale e dare alle nazioni in via di sviluppo più voce in capitolo sui temi finanziari.
L’afasia euro-giapponese dovrà cessare e trovare qualche risposta adeguata a simili sollecitazioni: il vertice di giovedì prossimo ci darà qualche lume al riguardo. Per ora, la baldanza cinese è sicuramente un fattore di ripresa del ciclo economico, dato che utilizza il dirigismo del Partito per muovere masseingenti di denaro e di uomini là dove ce n’è bisogno: ora i dirigenti si fanno forti dell’efficienza del processo che prescinde dal consenso democratico, domani le tensioni sociali potranno far evolvere il quadro politico.

CONCLUSIONI

Impossibile dire con certezza se il mercato borsistico abbia toccato il fondo il 9 marzo scorso, o se ci aspetti un minimo ulteriore tra due o tre mesi. Certo ora la possibilità di ripresa, pur fragile, ha un quadro macroeconomico di fondo con elementi di reale novità.Prendiamo coraggio e dedichiamo qualche energia in più a selezionare i migliori cavalli di borsa su cui salire, con piccole somme e gradualmente. Non cambiamo drasticamente allocazione del portafoglio; è presto per strategie offensive.Monetario e bond la fanno ancora da padroni, con il profilo più rischioso interpretato dai fondi di fondi hedge.

Stelvio Bo

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