La salute mentale annebbiata da 380 milioni siti porno

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Fonte: http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/04/18/la-salute-mentale-annebbiata-da-380-milioni-siti-porno-hard-sex.html

Uno studio psicologico effettuato con la collaborazione di Google ha dimostrato una realtà quasi apatica: 380 milioni di siti porno che vendono e “saltano” con numeri a 14 cifre. Il cinema porno valica il confine dei sessi: piace a uomini e donne avendo un ruolo determinante nelle dinamiche fra i partner. È questo quanto rivelato da un sondaggio del settimanale «Donna moderna», che ha commissionato l’indagine alla SWG di Trieste. Il 59% delle intervistate ha confessato di aver visto una pellicola hard. E, tra queste, il 65% ha rivelato di aver apprezzato il genere. Scendendo nei particolari delle cifre, poi, sono emersi altre curiosità del rapporto fra donna e pornografia. Il 65% delle intervistate è a conoscenza del fatto che i propri mariti o fidanzati guardino film porno, ma ammette di far finta di niente. Ben 56 donne su 100 accetterebbero di guardare un film a luci rosse se per caso il compagno ne proponesse la visione. E non solo, 40 di queste accoglierebbero volentieri la proposta, mentre 16 lo farebbero solo per far piacere al compagno. La fruizione di materiale pornografico, secondo il campione intervistato, potrebbe inoltre giovare alla salute della coppia e aiutarla a superare eventuali problemi di eccitazione: 59 partner su 100 considerano un dvd porno una sorta di “rinvigorente”, soprattutto nei momenti topici. I domini internet .xxx MILANO – Dopo sei anni di battaglie, vincono i detrattori del suffisso per i siti hard: l’Icann ha deciso che non si farà. La guerra del porno su Internet è finita: il «quartiere a luci rosse» del Villaggio Globale non si farà. Lo ha deciso l’Icann, l’associazione che assegna gli indirizzi Internet. La proposta avanzata nel 2000 dalla Icm, compagnia che si era candidata come coordinatrice della concessione del dominio, è stata bocciata ieri con 9 voti contro e 5 a favore. L’idea era quella di rendere più facilmente accessibile o evitabile la pornografia in Rete, favorendo così la salvaguardia dei navigatori più giovani: identificando chiaramente con le tre «x» le pagine con contenuti vietati a un pubblico minorenne, la tutela dei più piccoli risulterebbe applicabile in modo più semplice. GLI OPPOSITORI – La proposta ha trovato numerosi oppositori: dai conservatori secondo cui il suffisso avrebbe legittimato la pornografia, alle società che producono materiale hard su Internet (un giro d’affari stimato in cinque miliardi di dollari l’anno) che non vogliono essere «ghettizzate» nel distretto con le tre «x», facilmente controllabile dai governi, e continuano a preferire i loro indirizzi con suffisso «.com». I detrattori hanno inoltre sottolineato che essendo prevista un’adesione «volontaria» all’«xxx», non ci sarebbe stata nessuna garanzia che le società del porno avrebbero trasferito tutti i loro contenuti su quel dominio. MOTIVI POLITICI – In prima fila tra i detrattori del quartiere virtuale a luci rosse, il Ministero del Commercio americano che svolge un’attività di supervisione sulla Icann. Proprio i rapporti non sempre chiari tra il ministero Usa e l’associazione no profit sono stati tra i punti più delicati del problema: molti hanno accusato Washington di voler imporre il suo dominio su Internet attraverso l’Icann in barba al principio che il Villaggio Globale non dovrebbe avere padroni. Era stato proprio il ministero del commercio Usa a bloccare nello scorso agosto un primo tentativo dell’Icann di affrontare e risolvere la delicata questione, riuscendo a far slittare il verdetto. Fino a ieri. «Il cuore della decisione non è stato dettato da motivi politici» si è affrettato a precisare il capo dell’Ican, Paul Twomey. Il sesso visto dal codice morale laico studiato in Colombia dice: EVITA IL LIBERTINAGGIO Il sesso è il mezzo con il quale la razza si proietta nel futuro, attraverso la famiglia ed i figli. È possibile ottenere molto piacere e felicità dal sesso: la natura ha voluto questo per permettere la continuazione della razza. Ma il suo abuso comporta delle punizioni molto dure: sembra che la natura abbia voluto anche questo. Sii fedele al tuo partner. L’infedeltà può ridurre gravemente la tua sopravvivenza. La storia ed i giornali ci raccontano migliaia di casi in cui la violenza delle passioni umane è scaturita dall’infedeltà. Il “senso di colpa” è il male minore. La gelosia e la vendetta sono i grandi mostri: non si può mai sapere quando decidono di risvegliarsi. Va bene parlare di “essere civilizzati”, “disinibiti” e “comprensivi”, ma nessun discorso riparerà vite distrutte. Un “senso di colpa” è niente in confronto ad un coltello nella schiena o a del veleno nella minestra. È anche una questione di salute. Se non insisti sulla fedeltà del tuo compagno, o compagna, ti esponi a delle malattie. È stato detto, per un breve periodo, che le malattie veneree erano sotto controllo. Non è più così, se mai lo è stato. Ora esistono tipi incurabili di queste malattie. I problemi dovuti ad abuso sessuale non sono nuovi. La religione buddista era molto potente in India, prima di scomparire nel settimo secolo. Secondo i suoi stessi storici, la causa fu il libertinaggio nei monasteri. Oggi, quando il libertinaggio comincia a diffondersi in un’organizzazione commerciale o di altro tipo, l’organizzazione fallisce. Non importa quanto se ne discuta in modo “civile”, di fronte all’infedeltà, le famiglie si frantumano. L’impulso di un momento può diventare il dolore di tutta una vita. Imprimi bene questo nella mente delle persone attorno a te, avrai così protetto la tua salute e il tuo piacere. Il sesso è una fase importante del cammino verso la felicità e la gioia. Non c’è niente di sbagliato se è accompagnato da decenza e fedeltà. Glossario Libertinaggio: il non limitarsi ad una persona sola nei rapporti sessuali. Disinibito: non represso, libero, senza freno o restrizioni. Malattie veneree: malattie che si trasmettono specialmente tramite rapporti sessuali. Fonti: img01.com – www.skb-pressedienst.de – Corriere della Sera

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