Il cacciatore di terremoti

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Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/04/15/Il-cacciatore-di-terremoti.aspx

I terremoti si possono prevedere. Gli studi di molti ricercatori in tutto il mondo convergono. La sperimentazione è ormai matura. Ma questo è il paese delle contraddizioni, dei paradossi, delle poltrone da tenersi strette, del business che viene prima di tutto. E’ il paese dei conti cinici e sommari fatti sulla pelle degli altri: in fondo, quanto costano trecento morti? Di meno rispetto a quanto ci vuole per mantenere in piedi un apparato in grado di proteggerli. Quindi…
E dire che proprio a L’Aquila, dove vive e lavora il Cacciatore di Terremoti, il piccolo grande uomo che li ha fregati tutti, sviluppando la tecnica più avanzata e funzionale disponibile al mondo, si è verificato il disastro annunciato più sconcertante di tutti.

Su quale altare sono state sacrificate le vite di tanta gente? Di chi erano gli interessi da tutelare? Chi ha preso la decisione di azzittire Giampaolo Giuliani con una querela per procurato allarme, quando lui non disse mai le cose che gli furono imputate? Chi ha sulla coscienza centinaia di corpi travolti dalle macerie o decedeuti per soffocamento nell’aria satura di polveri di gesso e calce? Chi dice che i terremoti non si possono prevedere? Per quali interessi lo fa?

Tante domande. Ma le risposte stanno arrivando

Per il momento, iniziate ad ascoltare la cronistoria ufficiale degli avvenimenti, ricostruita dallo stesso Giuliani.

Giampaolo Giuliani: “Noi abbiamo tre stazioni di monitoraggio di Radon, che rilevano i precursori sismici e attraverso di essi ci danno informazioni sulla possibilità di un evento sismico tra le 6 e le 24 ore prima dell’evento stesso. Il sindaco dell’Aquila, che aveva tra l’altro messo a disposizione una di queste stazioni, mi aveva chiesto di fargli delle piccole relazioni qualora io avessi osservato delle situazioni anomale che avrebbero potuto condurre a un evento di terzo o quarto grado, in maniera che lui potesse evacuare, magari anche con una scusa banale, gli alunni di alcune scuole a rischio sismico.
Il 27 e il 28 marzo gli mando una piccola relazione dicendo che ci sarebbe stato un evento di magnitudo 2.3, 2.4 previsto per il 28. Il 28 gli mando un’altra segnalazione circa un nuovo evento che si sarebbe verificato nella mattinata, all’Aquila, sempre di magnitudo 2.2, 2.4 – poi si è verificato il 2.4 alle 8 del mattino – e segnalando anche un ulteriore evento un po’ più forte che si sarebbe verificato a 50 o 60km dall’Aquila, che quindi non avrebbe interessato la città.
Il 29 mattina si ebbe un 2.4 a L’Aquila, e alle 9.40 un 3.8 a Sulmona, circa 50 km da L’Aquila. Il sindaco mi chiamò nella mattinata per chiedermi cosa si sarebbe dovuto fare. Gli risposi che ormai l’energia era stata scaricata, gli eventi si erano verificati, e che se nell’arco della giornata avessi verificato qualche dato ulteriore gliel’avrei fatto sapere. Gli dissi anche che avrebbe potuto correlarsi con il sindaco di Sulmona, e analizzando i dati delle tre stazioni avremmo potuto vedere se ci sarebbero state altre scosse di assestamento a Sulmona.

La mattina del 29 marzo 2009 il sindaco di Sulmona mi telefona chiedendomi come si sarebbe evoluta la situazione nella sua città. Io gli dico di aver bisogno di almeno tre ore per analizzare tutti i dati e che mi sarei fatto sentire non appena l’analisi fosse stata pronta. Inizio ad elaborare i dati di tutte le stazioni e alle 13.00 vedo i grafici, i quali indicano che il picco che aveva procurato l’evento del 3.8 era in discesa, quindi si trattava di una situazione che stava tornando alla normalità. Alle 15.00 questo picco continua a scendere, segnalando una situazione piuttosto stazionaria.
Alle 15.30 chiamo il sindaco di Sulmona sul cellulare e non mi risponde. Allora chiamo la sala dove era riunita la Protezione Civile, mi risponde l’Assessore alla Protezione Civile al quale dichiaro che le macchine osservano che dalle 15.30 alla mezzanotte non ci saranno altri eventi, neanche scosse di assestamento. Avrebbe quindi potuto tranquillizzare la popolazione, perchè non avrebbero avuto nemmeno delle piccole scosse. Gli ho detto che avrei continuato a monitorare la situazione con i dati che sarebbero pervenuti nell’arco della giornata e, se avessi notato delle anomalie, avrei richiamato personalmente. Dato che non c’erano state anomalie, mentre invece osservavo una situazione in cui il Radon cresceva e che interessava L’Aquila, non ho avvisato più il sindaco di Sulmona.
La mattina dopo, svegliandomi, ho scoperto attraverso i media di aver ricevuto un avviso di garanzia perchè il sindaco dichiarava che gli avevo detto che Sulmona sarebbe stata colpita da un evento catastrofico più forte di quello della mattina.

Il 31 marzo osserviamo una situazione che va crescendo in L’Aquila, un innalzamento del Radon al di fuori della norma. Non so più che cosa fare, se avvisare o se non avvisare. Rileviamo che abbiamo intanto un quarto grado a L’Aquila, e poi tutta la sequenza degli eventi che conduce fino alla notte tra il 5 e il 6 di aprile, una settimana dopo, quando si è verificato l’evento catastrofico.
Il 5 aprile, alle 20.00, constato che la situazione è fortemente anomala, e vado a scaricare i dati alla scuola Edmondo De Amicis. Incrociando i dati, verso le 22.00 o le 23.00, vedo che la situazione si sta evolvendo verso una situazione catastrofica, un forte evento. Non so chi avvisare. Tantissimi nell’aquilano che conoscono la mia tecnica e i nostri studi osservano i grafici su internet che denunciano una situazione piuttosto allarmante, e prendono autonomamente la decisione di abbandonare le case e passare la notte fuori. Io invece ho vissuto una situazione drammatica perchè vedevo montare un evento disastroso e non sapevo cosa fare.”

Claudio Messora: “Perchè lei è stato querelato e temeva successive azioni legali..”

Giampaolo Giuliani: “Certo! Avevo subito pressioni: anche se avevssi visto un evento catastrofico non avrei dovuto allertare e dirlo a nessuno! A chi mi telefonava e mi diceva di avere visto dai grafici che stava succedendo qualcosa, io domandavo che tipo di casa avessero. A chi aveva una casa vecchia, antica suggerivo di passare la notte fuori. C’è stato un passaparola tra le persone, e mi hanno detto che tantissimi amici sono usciti e si sono salvati. Nella notte, mentre controllavo e rifacevo i calcoli, e controllavo in linea anche il nostro sismografo vicino alla stazione principale dove c’era il monitoraggio del Radon, e vedevo che caricavano piccole scosse premonitrici di un forte evento, e vedevo il Radon che continuava a salire, il tempo di continuare a fare i calcoli nella speranza di avere sbagliato qualcosa, … e l’evento me lo sono beccato io stesso dentro casa!
E’ stato un evento violentissimo, anche perchè l’epicentro era a pochissimi distanza da me: 4 o 5 km dalla mia abitazione dove stavo in quel momento ricontrollando tutto, per cui anche gli allarmi che arrivavano, rispetto alla media degli allarmi, hanno anticipato di un’ora, un’ora e mezza circa rispetto alle sei ore di anticipo con cui ci dovrebbe arrivare il primo allarme. Tante persone che non hanno avuto la possibilità di saperlo, trecento persone, sono morte. Ma se fosse stata data la segnalazione, come è successo per tanti per cui c’è stato un porta a porta tranquillo, senza scatenare il panico, senza correre rischi, che infatti hanno preso le famiglie e le hanno messe nei camper, nelle roulottes, sono usciti per strada, sono andati in qualche altro posto, forse… avrebbero potuto essere salvate molte persone in più.”

Claudio Messora: “Se lei non avesse ricevuto questo avviso di garanzia, probabilmente la situazione avrebbe potuto cambiare perchè lei non si sarebbe sentito costretto a tacere, con la museruola.”

Giampaolo Giuliani: “Certo, in una situazione del genere, con un simile sciame sismico, avrei detto che se si fosse sentita una scossa premonitrice in cui in casa si muove il tavolo, si muovono le sedie, tintinnano i bicchieri, si muovono i lampadari, visto che viviamo su un territorio a rischio sismico, a questo primo accenno la gente avrebbe dovuto abbandonare la casa e passare la notte fuori.”

Claudio Messora: “Si è fatto un’opinione sulle motivazioni di questo avviso di garanzia?”

Giampaolo Giuliani: “Ritengo che sia falso. E’ difficile poter male interpretare ‘State tranquilli, perchè fino alla mezzanotte non ci sarà un evento sismico‘ e trasformarlo in ‘ci sarà un evento catastrofico più grande di quello che avete avuto‘.”

Claudio Messora: “Quindi possiamo ipotizzare che sia stata un’azione dolosa?”

Giampaolo Giuliani: “Secondo me sì. Perchè poi lo dovrei pagare io questo dolo, se ho detto qualcosa di diverso, che poi è stato riportato in maniera catastrofica?”

Nei prossimi post spiegheremo bene come funziona la tecnica di rilevamento del Radon messa a punto da Giuliani, e perchè consente di prevedere gli eventi sismici con questa particolare affidabilità.

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