Colonizzano i nostri alimenti, ma non le vediamo…

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Fonte: http://tuttouno.blogspot.com/2009/04/colonizzano-i-nostri-alimenti-ma-non-le.html

“Nascoste nell’ombra degli OGM, cento volte più terrificanti, manipolando l’atomo e le molecole, esse attendono per uscire allo scoperto, quando le barriere delle resistenze biologiche saranno state distrutte: le nanotecnologie.
Ma la loro banalizzazione si è generalizzata.
Attraverso il mondo, decine di ricercatori sono al lavoro, dei miliardi distribuiti, delle tecnopoli specializzate costruite per estendere la ricerca dappertutto.
Senza nessun studio, a lungo termine, delle conseguenze devastatrici che potrebbero causare; senza controllo; senza legislazione, esse hanno già invaso il mercato.
Al punto di essere introdotte, mentre la più parte della gente l’ignora e i media tacciono, nei cosmetici, la farmacologia industriale, l’alimentazione, i vestiti, le pitture, gli utensili di cucina, I-Pods, filtri ad aria, prodotti anti-batterici domestici, ecc.” – J.M. Vernochet

Qualche decennio fa credevamo che non avremmo mangiato più che pillole nutritive nell’anno 2000… Ma gli spaghetti, la frutta o le verdure non sono scomparsi! Tuttavia, le nuove tecnologie si sono auto-invitate alla nostra tavola:
alcune nanoparticelle sono utilizzate per migliorare le proprietà dei prodotti alimentari. Gli eurodeputati discutono sui pericoli potenziali e e chiedono una valutazione dei rischi.

E’ solo una mela?

I “nano-alimenti” contengono nanoparticelle, minuscole, dell’ordine del milionesimo di millimetro. Sempre più, sono utilizzati per rafforzare gli aromi, fungere da coloranti o da complementi alimentari. Si può ad esempio aumentare artificialmente la durata di vita di un alimento: ricoprendolo di alcune nanoparticelle, si ossida meno rapidamente e resta fresco più a lungo.

L’effetto delle nono particelle sulla salute non è dimostrato. Nessuna test è imposto prima della produzione o il condizionamento, cosa che non piace a alcuni deputati europei.

Per il principio di precauzione

Così, la commissione per la protezione dell’ambiente, della salute pubblica e della sicurezza alimentare si è pronunciata contro la rifusione della legislazione sui nuovi prodotti alimentari proposta dalla Commissione europea. “La legislazione sui nuovi prodotti alimentari deve garantire la sicurezza del consumatore„, spiega Kartika Tamara Liotard (olandese, membro della sinistra unitaria europea – GUE-NGL). “Attualmente, molti prodotti alimentari contengono nanomateriali senza che i consumatori lo sappiano”.

I deputati esigono in particolare:

  • una valutazione precisa dei rischi dell’utilizzo delle nanotecnologie ai fini alimentari. I prodotti alimentari che contengono nanomateriali non dovrebbero essere autorizzati alla vendita finché la loro innocuità non è provata.
  • Un’etichettatura specifica per i prodotti alimentari che contengono nanomateriali.
  • il divieto di test sugli animali per provare l’innocuità dei prodotti alimentari.
Inoltre, gli eurodeputati si oppongono alla produzione di prodotti alimentari a partire da animali clonati o da loro discendenti.

PARLAMENTO EUROPEO

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