Report: poveri noi!

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In in giorno come questo verrebbe voglia di fare piuttosto che parlare.Di fronte al dramma che la gente in Abruzzo sta vivendo sulla propria pelle, non si dovrebbe parlar d’altro.Giusto un commento sulla puntata dedicata alla Social Card e alle altre azioni del governo, per contrastare la crisi.La social card, che doveva essere pagata in parte dalla Robin Hood tax, è costata fin’ora 21 ml di euro.Prevista per 1 milione 3 300 mila italiani, è stata richiesta da 700000 ed è stata concessa (dopo una lunga trafila burocratica) a 517000 cittadini.”Perchè non si sono dati i soldi sulla pensione?” chiedevano i poveri pensionati che saltavano dal Caf all’Inps alle Poste. La carta è arrivata anche a persone che non erano abilitate (in base ai paletti messi dal ministero). Per cui hanno scoperto di aver la carta scarica solo alle casse del supermercato.Cosa si fa negli altri paesi? Si stabilisce una soglia di povertà (cosa che manca in Italia), e lo stato si impegna a portare le persone fuori da questa soglia. Si chiama Reddito minimo garantito, uno strumento di cui aveva già parlato Tito Boeri nel suo libro.In Italia non sappiamo con certezza quanti siano i poveri (sappiamo solo i consumi e i redditi presunti delle persone); abbiamo una frammentazione dei paracaduti sociali: cassa integrazione, bonus vari, mensa della caritas … Come funziona in Germania: lo stato da un sussidio di 351 euro al mese per 7 milioni di tedeschi (in tutto la spesa è pari a 26 miliardi di euro). Lo stato paga acneh a particolari categorie affitto, riscaldamento, scuola.Sono tanti? Sono troppi? Pensati a quante risorse perse per l’evasione, per la manovra dell’Ici e di Alitalia.Senza politiche sociali, l’Unione Europea ha calcolato che la povertà sarebbe al 24%, mentre oggi si assesta al 20%. La media europea è al 16%.Ma non si tiene conti delle altre misure che abbiamo in Italia, come le pensioni di invalidità.Spiegava la Gabanelli:Ha ragione, il nostro sistema pensionistico è buono, per i parlamentari è ottimo, lo dice anche Bruxelles, talmente buono che se vogliamo continuare a mantenerlo dovremmo riformare il sistema. Chissà com’è poi che la maggior parte delle social card e dei bonus famiglia sono finiti proprio ai pensionati. Per quel che riguarda invece le pensioni di invalidità, bisognerebbe aprire un capitolo a parte, tanto per dare un dato, il più recente a Napoli, 90 persone percepivano la pensione di invalidità e invalidi non erano. Scandali di questo genere saltano fuori ogni 6 mesi. Comunque il reddito minimo garantito che viene dato nella maggior parte dei paesi europei è un’altra cosa, è una misura che non seleziona, stabilisci che lo stato integra per chi è sotto una certa soglia di reddito. La crisi potrebbe essere un’occasione per predisporre anche da noi un piano di questo genere, ci metti le poche risorse che hai e lavori sui tempi lunghi, certo devi però rinunciare alla visibilità immediata che ti dà l’annuncio di misure straordinarie, magari quelle misure che poi alla resa dei conti sono a costo zero.

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