Vertice G20: cianuro per il malato

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Fonte: http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/04/vertice-g20-cianuro-per-il-malato.html

10 aprile 2009 (MoviSol) – Il vertice del G20 a Londra, che il politico francese Jacques Attali ha giustamente paragonato ad “un incontro di alcolisti anonimi in un’enoteca”, ha superato perfino le aspettative più negative. In una dichiarazione rilasciata durante una delle conferenze stampa finali, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha dichiarato che “di solito in questi vertici lavorano molto gli Sherpa, moltissimo i ministri, e quasi nulla i capi di governo. Qui a Londra è stato il contrario, noi ministri non abbiamo fatto nulla e hanno fatto tutto i capi di governo, lavoravano e si applaudivano anche da soli, fra loro”.
Come afferma il comunicato finale, i 20 capi di stato e di governo hanno deciso di “triplicare fino a 750 miliardi di dollari le risorse disponibili del Fondo Monetario Internazionale, stanziare altri 250 miliardi di dollari in Diritti Speciali di Prelievo (DSP), ed altri 100 miliardi di dollari alle Banche di Sviluppo multilaterali, garantire 250 miliardi per finanziare il commercio, e di utilizzare le risorse addizionali risultanti dalla vendita dell’oro del FMI per finanziare i paesi più poveri”. In totale, un programma di 1.100 miliardi di dollari.
Inoltre, il comunicato annuncia che “questa espansione fiscale senza precedenti” arriverà a 5.000 miliardi di dollari entro la fine dell’anno.
L’aspetto peggiore di questa “espansione fiscale senza precedenti” è la decisione di stampare 250 miliardi di dollari di Diritti Speciali di Prelievo, che indica l’intenzione di andare verso un sistema valutario soprannazionale come quello invocato da George Soros, Gordon Brown ed altri fantocci dell’Impero britannico. I DSP sono “pezzi di carta stampati in cantina dai funzionari del FMI” come ha scritto sarcasticamente il Wall Street Journal il 1 aprile. Tuttavia, se un paese fa richiesta di DSP, il credito sarà denominato in una valuta nazionale. Ad esempio, se un paese vuole dollari, essi vengono addebitati sul suo conto in DSP, e quindi accreditati in quello in DSP americano. Lo stesso vale per altre valute nazionali o regionali quali l’Euro. In questo modo, il FMI diventa l’istituzione determinante di un sistema monetario soprannazionale, che di fatto batte moneta nazionale sopra la quale le nazioni non detengono alcun potere.
Il Congresso USA ha bloccato una precedente decisione del FMI di raddoppiare il numero di DSP affermando giustamente che questo equivarrebbe a concedere aiuti USA con condizioni non decise dal Congresso. I legislatori americani affrontano una nuova sfida e, come ha dichiarato LaRouche, se non agiranno patriotticamente sarà “la fine degli Stati Uniti e di molto altro ancora”.

http://www.movisol.org/09news063.htm

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