Lo scozzesismo massonico

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Fonte: http://www.disinformazione.it/scozzesismo.htm

Tratto da libro “mondialismo e trilaterale”, Orio Nardi 1980 1. Esso si collega alle origini dell’Ordine Reale di Scozia creato dal re ROBERT BRUCE verso il 1314 con il gruppo dei Cavalieri Templari scampati ai massacri di Filippo il Bello, quando il loro gran maestro Jacques de Molay fu messo al rogo.
Nel secolo XIV l’élite dell’oligarchia britannica si raccolse nel VENERABILISSIMO ORDINE DI S. GIOVANNI DI GERUSALEMME, ramo britannico dell’antico Ordine dei Cavalieri di Malta, fondato nel 1070. L ‘Ordine di S. Giovanni costituisce ancora oggi l’alta onorificenza britannica concessa a persone di gran merito verso la monarchia.
Nel 1717 la massoneria si ristrutturava a Londra su nuove basi e si diffondeva in Europa soprattutto nell’imminenza della Rivoluzione francese. Alla loggia madre d’Inghilterra erano stati iniziati Voltaire e gli illuministi che confluirono nell’Enciclopedismo. Anche gli Stati Uniti d’America nascevano all’insegna degli ideali massonici. 2. LORD PALMERSTON e il suo ministro degli Esteri J. Russel erano imparentati con l’antica discendenza del re Robert Bruce, conte di Elgin, attraverso una serie di matrimoni che li tenevano legati al ramo più potente dell’Ordine di S. Giovanni. I suoi rapporti con il Rito Scozzese della massoneria erano quindi un’esigenza di famiglia, ed egli se ne servì ampiamente per le sue mire di imperialismo politico non meno che per l’espansionismo commerciale.
Lord Palmerston come primo ministro della Regina Vittoria d’Inghilterra e gran maestro del Rito Scozzese sapeva di poter contare su una forza politica di primo ordine appoggiandosi all’organizzazione massonica, e impegnò, MAZZINI, KOSSUTH e LEDRU ROLLIN nella sollevazione dell’Europa coi moti rivoluzionari del 1848. Emanazioni massoniche furono la Carboneria e l’Alta Vendita.
Sulla stessa linea rivoluzionaria l’ebreo BENJAMIN DISRAELI, sfuggito alla prigione per i debiti in grazia dell’aiuto dei Rothschild, lanciava in Inghilterra i Giovani Inglesi. In Russia l’ebreo ALEXANDER HERZEN dava vita a una organizzazione analoga che sarebbe stata in seguito capeggiata da MICHAIL BAKUNIN. In Cina il governo inglese poteva contare sull’organizzazione segreta della Triade, che controllava il traffico della droga. 3. Per avvalersi dell’apporto indispensabile della finanza ebraica, Lord Palmerston fondò l’Ordine di Sion, mantenuto finanziariamente coi contributi delle famiglie dell’aristocrazia sionista, le quali avevano stretti, rapporti con l’oligarchia britannica fin dai tempi della fondazione della Banca d’Inghilterra.
L’Ordine di Sion era controllato dalla Commissione Britannica dei Deputati, fondata fin dal 1763. Gli ebrei MOSES MONTEFIORE, (L’«ebreo favorito della Regina Vittoria»), BENJAMIN DISRAELI (che sarebbe poi diventato primo ministro inglese) e i ROTHSCHILD si accordarono a interferire nella politica americana, e nel 1843 fondarono il B’nai Brith, gran loggia del Rito Scozzese per gli ebrei residenti negli Stati Uniti. Il B’nai Brith ebbe quartiere generale al n. 456 di Grand Street a Manhattan, nella casa di Joseph Seligman, commerciante di tessuti. Seligman è un nome che si incontra ancora a Wall Street con quello dei sionisti contemporanei Belmont, Loeb, Schiff e Lazard. Dall’Ordine di Sion si diramarono altre connessioni assai utili per la politica britannica, come i BRONFMAN, ebrei rumeni che si trasferirono in America al tempo della rivoluzione del 1887, dando origine a un’organizzazione che avrebbe avuto grande incidenza nel traffico della droga. 4. Disraeli e Montefiore diedero origine in Francia all’Alliance Israélite Universelle, che agiva in collaborazione con l’Ordine di Sion. Entrambe le formazioni furono dirette da ADOLPHE CREMIEUX.
A queste organizzazioni viene addebitato l’assassinio del presidente americano Abramo Lincoln (Kd 35s), quale operazione politica di Palmerston intesa a indebolire l’opposizione americana al dominio inglese. Gli interessi dei grossi commercianti di allora erano legati al traffico dei tessuti, che dava lavoro a Liverpool con quelle aberrazioni che divennero famose per lo sfruttamento delle donne e dei bambini, e al traffico della droga, operazione chiave di tutta l’economia inglese ai tempi di Lord Palmerston. 5. La funzione del B’nai Brith era di fungere da copertura a operazioni di spionaggio per conto dei Montefiore e dei Rothschild, operanti tramite le massonerie, gli Odd Fellows, e un altro ramo di rito scozzese chiamato Cavalieri del Cerchio d’Oro, che rappresentarono la scuola di addestramento per tutta la dirigenza politica e militare degli Stati Uniti.
Nell’ambito dei Cavalieri del Cerchio d’Oro si sviluppò la Setta dei Ku Klux Klan fondata da Judah Benjamin e Kuttner Baruch, finanziata dai Rothschild e Montefiore e guidata dal generale ALBERT PIKE, che con GIUSEPPE MAZZINI ideò il Palladismo americano come massoneria efficace per l’affermazione dell’imperialismo inglese. Sulle orme dei commercianti di tessuti che avevano posizioni di primo piano nel B’nai Brith entrarono in scena negli Stati Uniti i Picciotti di Mazzini, che organizzarono la mafia (dal motto «Mazzini Autorizza Furti Incendi Attentati»?) a New Qrleans, New York e Palermo. In essa si distinse un certo Macheca che creò la banda degli Innocenti.
Alle dipendenze dei Seligman e di altri banchieri sionisti agli ordini del governo inglese, il generale Pike coi suoi tagliagola incappucciati – i Ku Klux Klan – e Macheca coi suoi Innocenti in mantello bianco e la croce di Malta scorrevano nelle terre del Sud America scatenando tale ondata di violenza da distruggere, pochi anni dopo l’assassinio di Lincoln, il programma di ricostruzione e di emancipazione degli schiavi messo a punto da Lincoln stesso.
Alla morte di Bacheca, linciato dalla folla che lo aveva strappato di prigione, la mafia si diede all’attività commerciale creando la United Fruit , poi United Brands Company, che ancor oggi contrabbanda cocaina in molti paesi. 6. Alla scuola di Oxford, in Inghilterra, lo scozzesismo si fonde con la corrente socialista iniziata da Ruskin che confluì alla Round Table, al RIIA e agli ambienti della Trilaterale Dalla Round Table al RIIA 1. Il 19 maggio 1919 il colonnello EDWARD MANDELL HOUSE, membro della massoneria illuminista e sinarchica dei Masters of Wisdom e della Round Table, invitava a pranzo un certo numero di delegati inglesi e americani, appartenenti come lui stesso alla Round Table e alla Conferenza della Pace.
Dalla parte americana c’era il rabbino Stephen Wise e altri che House stesso aveva collocato attorno al presidente degli Stati Uniti T.W. Wilson; dalla parte inglese House aveva chiamato un folto gruppo di altri membri della Round Table di tendenza socialista. C’erano anche J.M. KEYNES e R.H. TAWNEY, autori di opere che preconizzavano un nuovo ordine mondiale fondato sulla dottrina socialista (che in Keynes sembrò raggiungere l’espressione più pura). Entrambi intendevano stabilire una cooperazione con Mosca, e intorno ad essi gravitavano persone che ebbero parte importante nella promozione del socialismo anglo-americano: C. Rabinovitch, B. Shaw, B. Russel, S. Webb, H.G. Wells, ecc. Costoro appartenevano alla Fabian Society, che auspicava una federazione mondiale socialista incentrata nell’impero britannico. Shaw aveva proclamato in pubblico: «Noi siamo socialisti, e il partito russo è il nostro» (H. PEARSON Bernard Shaw, 1949). Dall’incontro all’Hotel Majestic nacque l’idea di un organismo anglo americano per lo studio dei problemi internazionali, idea che si concretizzò nel British Institute of International Affaires, con sede a Londra, in quella stessa Chatham House dove risiedeva la Round Table. Su invito del re Giorgio V, l’istituzione prese il nome definitivo di The Royal Institute of International Affairs (RIIA, noto anche come Chatham House).
La branca americana dello stesso istituto prese il nome di Council of Foreign Relations (CFR).
Queste istituzioni, che hanno una importanza fondamentale nella Politica anglo americana, si svilupparono quindi sul ceppo dell’ideologia socialista di Rouskin, fabiana e keynesiana, decisamente filocomunista; e sono al centro di diverse convergenze, quali lo scozzesismo massonico, che fa capo alla corona reale, l’alta finanza mondialista, sia anglo-americana, sia israelitica, e anche una notevole venatura di esoterismo, per via di ELENA BLAVATSKY, fondatrice della società teosofica, di ANNIE BESANT, e di altri apporti iniziatici che risalgono al tempo di Palmerston (BULWER LYTTON).
La Chatham House è il perno della politica inglese, e vi si decidono gli affari di maggior interesse riguardanti la sicurezza europea, il commercio Ovest-Est, il disarmo, il Medio Oriente, la Trilaterale , gli incontri Bilderberg, ecc. Allo stesso centro fanno capo lo scozzesismo, la grande stampa (The Economist, ecc.), le multinazionali, le banche, i centri, la ricerca scientifica, collegati al RIIA. 2. Il RIIA ha le sue versioni o collegamenti: a) nel Commonwealt britannico, cioè – in Canada: CIIA;
– in Pakistan: PIIA;
– in Australia: AIIA;
– in Terra Nuova;
– in Nuova Zelanda: NZIIA;
– in Egitto;
– nel Sud Africa: SAIIA;
– nel Niger;
– in India: ICWA; b) nei paesi dell’Europa Occidentale, tramite il Centro di Studi di Politica Estera (CEPE): – Francia: IFRI;
– Finlandia: FIIA;
– Belgio: IRRI;
– Svezia: UI;
– Germania: DGAP;
– Norvegia: NUPI;
– Austria;
– Paesi Bassi;
– Svizzera;
– Iran;
– Italia: IAI (Istituto Affari Internazionali) e ISPI (Istituto per gli studi di Politica Internazionale) C) in Asia,
– Cina Popolare: CPIFA;
– Singapore: SIIA;
– Cina Nazionalista: IIR;
– Vietnam: VCFR;
– Corea: KIIA;
– Israele: IISIA;
– Giappone: JITA; d) nei paesi comunisti dell’Est:
– Unione Sovietica: Istituto d’Economie Mondiale et de Relations Internationales;
– Bulgaria;
– Germania Orientale;
– Yugoslavia;
– Romania;
– Ungheria;
– Polonia: PISM. e) Una considerazione a parte meritano le istituzioni anglo-americane collegate al RIIA: Institute Atlantique, Brookings Institution, Pugwash, Institut International d’Analyse des Systemes Appliqués (IIASA), ecc. 3. Il distaccamento italiano del RIIA è l’Istituto Affari Internazionali (IAI), creato nel 1965 dalla Fondazione Olivetti, dall’Associazione di cultura politica Il Mulino e dal centro studi Nord-Sud su proposta del deputato Altiero Spinelli.
Così informa il Moncomble, che aggiunge le notizie seguenti, che riportiamo su sua responsabilità. – Lo Spinelli è membro della Commissione della Comunità Europea, capo del Movimento Federalista Europeo dal 1945 al 1961; nel 1976 si presentò alle elezioni nella lista comunista. Il suo sinistrismo a tutti noto non impedì che gli fosse affidato un incarico che lo metteva al corrente di tutti i segreti della politica industriale e tecnologica dei nove paesi del Mercato Comune. E’ anche un Bilderberg (v. p. 46). – Ma il patrono dell’IAI è GIANNI AGNELLI, suo grande amico, che «in Italia rappresenta ciò che è Rockefeller negli Stati Uniti» (Le Figaro, 11 marzo 1974). Egli è capo della Fiat, un’industria che impegna 250.000 persone, e tramite l’Istituto Finanziario Industriale (IFI) si estende a industrie, banche, edizioni, giornali, non solo in Italia ma anche all’estero (Lancia, Ferrari, Magurus Deuz, Seat, Togliattigrad). In particolare controlla La Rinascente , le Edizioni Fabbri, La Stampa , il Corriere della Sera, L’Espresso, La Repubblica, vale a dire la stampa massonica italiana; ha pure partecipazioni al Play Boy, nella Cinzano, nel Club Mediterraneo (per un accordo con Edmond de Rothschild), nella Bantham Books, nei profumi Caron. Sua figlia Margherita ha sposato A. Elkann, presidente del concistoro israelita di Parigi.
E’ membro del partito repubblicano, attorno al quale ha convogliato la borghesia laica. Tramite L’Espresso provocò le dimissioni di Leone. Tramite Caracciolo acquistò la partecipazione al giornale comunista Paese Sera, Le sue idee filocomuniste sono note.
Legatissimo a David Rockefeller, di cui condivide il programma mondialista, egli pensa che l’Italia, tramite il Pci, deve diventare la prima testa di ponte nel processo di integrazione tra il comunismo e il capitalismo occidentale (LEVINSON C. Vodka-Cola, Vallecchi, Firenze 1978, pp. 336). Giorgio Amendola scrive a suo riguardo su Newsweek: «La crisi mondiale, monetaria ed economica, è divenuta per l’Italia una crisi di produzione. Noi comunisti sappiamo che c’è una crisi vera, e non una manovra dell’imprenditore Agnelli… Non vogliamo la nazionalizzazione della Fiat: vogliamo aiutare Agnelli a risolvere i suoi problemi» (Le Monde, 18 ottobre 1974). Ciò fa dire a Viglione, presidente socialista della regione Piemonte: «Agnelli ci ha tenuti all’oscuro di tutto, secondo la sua abitudine; del resto, in assenza di una politica estera da parte del governo, è lui che in parte detta la politica estera italiana» (Valeurs Actuelles, 22 agosto 1977).
Le sue simpatie per il Pci sono in linea con gli intendimenti della Trilaterale. — Grande influsso sull’AII ha pure GUIDO CARLI, già governatore della Banca d’Italia, che ha entratura sia presso i dirigenti finanziari di Washington, sia presso quelli di Mosca; ha collaborato con Agnelli alla costruzione della Fiat di Togliattigrad. Si incontrava notoriamente con George Ball, consigliere di politica estera di Carter. Come Agnelli, è Bilderberg, membro della Trilaterale e dell’Istituto Atlantico
— Altro uomo di primo piano dell’IAI è ARRIGO LEVI, già direttore de La Stampa e corrispondente a Mosca, e buon conoscitore dei problemi della politica Est-Ovest; lui pure Bilderberg e membro dell’Alleanza Atlantica. Il Moncomble riporta il seguente elenco degli appartenenti all’IAI e all’Istituto Atlantico.
Tale appartenenza va valutata nel realismo dei ruoli assunti in seno alle stesse istituzioni, senza pregiudiziali negative di principio
– Agnelli Giovanni, Trilaterale, Bilderberg, FIAT, Chase Manhattan Bank
– Amato Giuliano
– Benvenuto Giorgio, Uil
– Carli Guido, B, A, Confindustria, Banca d’Italia
– Colombo Furio, La Stampa
– Cossiga Francesco, B, dc
– Dini Lamberto
– La Malfa Giorgio , T, B
– Peccei Aurelio, B, A, Club di Roma
– Prodi Romano
– Saragat Giuseppe, psdi
– …

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