BERNASCONI

Stampa / Print
Fonte: http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/04/bernasconi_09.html

È giunto il momento di rilassarsi e prepararsi a festeggiare Pasqua.
Dai mercati azionari non ci aspettiamo sorprese e di conseguenza lasciamo i nostri giovani collaboratori davanti agli schermi e partiamo per alcuni giorni di meritate vacanze.

Il trend a medio termine é al rialzo e questo bear market rally ha ancora della strada davanti a sé. A corto termine le Borse hanno però bisogno di consolidare e correggiere. Il risultato é che per alcune sedute non succederà molto e si dovrebbero alternare chiusure negative e positive contornate da volumi scarsi di titoli trattati. Solo quando la situazione di eccesso d’acquisti sarà riassorbita (probabilmente nella seconda parte di settimana prossima) le borse potranno ricominciare a salire con decisione.

Ieri le borse si sono rafforzate dopo un’inizio in sordina. Gli indici azionari europei sono saliti quasi dell’1% mentre l’S&P500, sostenuto dal buon andamento della tecnologia, ha chiuso al rialzo del +1.18% a 825 punti. L’indice si é così sistemato tra il supporto a 800 punti ed il massimo di questo rialzo a 845 punti. Strutturalmente il mercato é solido con una buona partecipazione e rotazione fra i settori. I bassi volumi di titoli trattati e gli alti valori dell’indicatore RSI ci dicono che il mercato sta consolidando i recenti guadagni. Nelle prossime sedute non ci aspettiamo né un’accelerazione al rialzo né un cambiamento di tendenza. Probabilmente c’é però più rischio verso il basso che potenziale verso l’alto.
Malgrado il buon comportamento delle borse ieri restiamo con il nostro cauto scenario: “L’impressione tecnica generale é che i rialzisti sono stanchi, hanno bisogno di ricaricare le batterie e cercare nuovi argomenti. Per fortuna che i ribassisti sono spariti. In queste condizioni é possibile che la correzzione in atto sia più lunga e profonda del previsto. Poi il bear market rally dovrebbe riprendere ma probabilmente dovremmo attendere almeno la seconda metà del mese.”

Vi ricordiamo la nostra valutazione generale concernente il movimento in atto: “Non bisogna però dimenticare che si tratta di un bear market rally che presto o tardi si bloccherà. Gli indici azionari cambieranno poi nuovamente direzione. In una situazione del genere bisogna seguire il trend coscienti dei pericoli che si corrono. Gli interventi dei governi e delle banche centrali sono costruttivi ma non mutano la realtà. C’é una crisi economica e finanziaria mondiale ed una recessione che rischia ancora di trasformarsi in depressione. I governi accumulano deficit inimmaginabili e non hanno idea di come ripagare poi questi debiti. Stiamo effettuando un’esperimento di politica economica e monetaria senza precedenti di cui nessuno conosce le conseguenze. È sicuro però che gli utili delle imprese scenderanno e resteranno per alcuni anni a livelli depressi – livelli che non giustificano un rialzo delle quotazioni azionarie.
Si tratta ora di indovinare con i mezzi forniti dall’analisi tecnica, fino a quando e a quale livello possono risalire le borse. (…) Gli indici azionari dovrebbero salire ancora circa il 5% (obiettivo sull’S&P500 a 877 punti).”

Scenario 2009

Per quest’anno prevediamo ancora una continuazione del bear market con un’obiettivo finale fondamentale e tecnico sui 600 punti dell’S&P500.
Gli analisti fondamentali stanno continuamente rivedendo le stime degli utili al ribasso. Valori affidabili per l’S&P500 sono sui 40 USD. In una recessione e con bassi tassi d’interesse il rapporto prezzo/utile potrebbe tranquillamente scendere a 15 giustificando anche fondamentalmente il nostro obiettivo a 600 punti (40 x 15).
Il 6 marzo l’S&P500 ha toccato il provvisorio minimo annuale a 666 punti e sta sviluppando un bear market rally. Questo comportamento é normale e non preclude un’ulteriore discesa dell’indice su nuovi minimi nei prossimi mesi.L’USD é a corto termine bloccato tra gli 1.30 ed i 1.35 contro EUR (cambio USD/EUR a 1.3260).
A medio termine noi propendiamo per un rafforzamento del USD: “Noi siamo infatti convinti che l’USD deve apprezzarsi contro EUR. Riteniamo fondamentalmente e tecnicamente possibile che il cambio quest’anno ritrovi quella parità vista al momento della creazione dell’Euro!”
Abbiamo ora una resistenza sul massimo di marzo a 1.3740 ed un primo supporto intorno agli 1.30. Come mostra la media mobile a 50 giorni attualmente il trend é neutro.L’oro ha bloccato la sua caduta (883 USD/oncia). Il prezzo del metallo giallo si riavvicina alla resistenza (e vecchio importante supporto) a 890 USD. Crediamo che il prezzo dell’oro debba ora scendere fino ai 670-700 USD prima che il bull market di lungo termine torni ad influenzare gli avvenimenti.

Passiamo ora ad esaminare la situazione (charts a sei mesi) sui singoli mercati.L’S&P500 (+1.18% a 825 punti) si é sorprendentemente rafforzato dopo che lo stato dei futures la mattina aveva fatto temere un test del supporto a 800 punti. Invece l’indice ha chiuso a 825 punti sistemandosi comodamente tra il supporto a 800 punti ed il massimo di aprile e di questo rialzo a 845 punti. Nelle prossime sedute ci aspettiamo un’oscillare tra questi due valori dove il rischio verso il basso sembra superiore al potenziale di rialzo. Escludiamo per ora un’accelerazione al rialzo ad un nuovo massimo. L’indice ha ora bisogno di consolidare e raccogliere forze prima di poter nuovamente tentare di salire verso l’obiettivo a 877 punti.Il Nasdaq100 (+1.99% a 1300 punti) ha immediatamente recuperato tornando sopra i 1280 punti. Ieri mattina avevemo temuto che la correzzione ci avrebbe portato più in basso ma avevamo ugualmente mantenuto il nostro scenario di base positivo: “L’indice tecnologico ha formato una larga base di quattro mesi e teoricamente questa fase di rialzo potrebbe essere lunga e duratura. Un’obiettivo tecnico teorico di questo movimento si situa sopra i 1500 punti ma per ora evitiamo di essere eccessivamente positivi ed euforici e ci limitiamo a seguire il rialzo…Sarebbe estremamente positivo se nel consolidamento in atto l’indice riuscisse a difendere il supporto a 1280 punti.”
Per le prossime sedute prevediamo che l’indice oscilli intorno ai 1280 punti. Non abbiamo argomenti tecnici né per un’accelerazione al rialzo su un nuovo massimo né per una profonda correzzione.L’Eurostoxx50 (+0.98% a 2186 punti) ha iniziato la seduta con marcate perdite ma poi é pian pianino risalito per tutta la giornata. La situazione tecnica non cambia. Abbiamo un trend rialzista a medio termine che domina gli avvenimenti. A corto termine però l’indice resta ipercomperato ed avrebbe bisogno di correggere. In fondo il commento di inizio settimana é ancora valido: “Sembra ora che l’Eurostoxx50 ha effettivamente bisogno di consolidare alcuni giorni. In teoria esiste un supporto a 2180 punti ma é probabile che in questa fase l’indice scenda marginalmente più in basso. Il trend resta però orientato al rialzo e l’indice si trova in una solida posizione per salire fino alla prossima resistenza a 2340 punti. Questo discorso é però rinviato alla prossima settimana.”Il DAX (+0.82% a 4357 punti) si é comportato come l’Eurostoxx50 e si trova nella stessa situazione tecnica. Martedì abbiamo scritto: “Supporto é ora sui 4300 punti. Non pensiamo che in questa fase l’indice scenda di molto sotto questa barriera.”
Al momento non crediamo che l’indice riesca a stabilire un nuovo massimo sopra la resistenza a 4460 punti e prevediamo per le prossime sedute una continuazione del consolidamento prima della ripresa del rialzo.L’SMI (+0.51% a 5000 punti) ha chiuso esattamente sulla fatidica barriera a 5000 punti.
Per le prossime sedute non abbiamo un’idea precisa e riteniamo che l’indice oscillerà intorno a questo valore.
In un’ottica a medio termine l’SMI seguirà il rialzo del resto dell’Europa. Tendenzialmente l’indice di borsa svizzero avrà però tendenza a sotto performare sotto il peso di finanza e farmaceutica.COACHING INDIVIDUALE PER TRADERS
Seguite da casa vostra una giornata di trading con noi in diretta! Vi spieghiamo i segreti del trading, come operiamo e prendiamo le nostre decisioni. Passo per passo imparate ad essere trader professionisti. Per informazioni dettagliate e prezzi mandate una Email a: coaching@longshortinvest.com
Bernasconi Consult, gestione patrimoniale e consulenza finanziaria
Zollikerstrasse 1, CH-8702 Zollikon
Tel. +41 43 499 63 84
EMail: bernasconi@longshortinvest.com

http://www.longshortinvest.com/4603.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *