Il barbone della stazione di Milano sarebbe stato assassinato dai poliziotti

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da Corriere.it del 7 aprile 2009
Picchiarono a morte un clochard. Arrestati due agenti della Polfer. L’accusa è di omicidio: il pestaggio sarebbe avvenuto nel posto di polizia. L’autopsia: milza perforata da costola. I fatti il 6 settembre scorso in stazione centrale.
Milano – Due agenti della Polfer di Milano sono stati arrestati la scorsa settimana con l’accusa di omicidio: nel settembre scorso avrebbero picchiato a morte un clochard ospite del dormitorio di viale Ortles e frequentatore della Stazione Centrale.
Le indagini, condotte visionando anche i filmati delle telecamere, avrebbero accertato una vicenda diversa da quella messa a rapporto dai poliziotti.
Gli agenti, ora in carcere a Opera, avevano riferito di essere intervenuti attorno alle 20 del 6 settembre scorso per una discussione animata tra alcune persone davanti a una delle entrate laterali della Stazione Centrale, e di aver trovato Giuseppe Turrisi, 58 anni, originario di Agrigento, con qualche precedente, a terra in preda ai fumi dell’alcool.
Il gruppo dei clochard davanti alla Centrale è stato ripreso dalle telecamere.
Nessuna immagine delle telecamere della stazione mostra il pestaggio, che sarebbe avvenuto all’interno del posto di polizia.
La costola rotta – Le immagini mostrano un battibecco tra gli agenti e la vittima, che viene portata all’interno della stazione, dove si trova il posto di polizia.
Il clochard entra barcollando, ma quando esce è su una barella.
Secondo la ricostruzione fornita dai poliziotti, sentiti dal gip Zelante, l’uomo avrebbe estratto un coltello e tentato di colpirli.
Loro si sarebbero limitati a disarmarlo e ad ammanettarlo, per poi chiamare l’ambulanza, dal momento che continuava a lamentarsi per un forte dolore al petto.
Una versione che contrasta con quella dell’autopsia: la vittima ha evidenti segni da trauma sul corpo, in particolare una costola fratturata che gli aveva perforato la milza.
Le indagini hanno permesso di ricostruire il presunto pestaggio, che ha portato all’esecuzione di due ordini di custodia cautelare per gli agenti accusati di omicidio volontario.

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