La formazione dei chirurghi migliora con la realtà virtuale

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Fonte: http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/1147

La realtà virtuale per la formazione dei chirurghi potrebbe soddisfare le direttive europee sul lavoro Gurusamy KS, Aggarwal R, Palanivelu L, Davidson BR. Virtual reality training for surgical trainees in laparoscopic surgery. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 1. Art. No.: CD6575. DOI: 10.1002/14651858.CD006575.pub2. I chirurghi specializzandi che durante il loro tirocinio ospedaliero si avvalgono anche della realtà virtuale a fini formativi, assimilano molto velocemente le tecniche chirurgiche laparoscopiche, lavorano con grande accuratezza e commettono meno errori di coloro che non si sono avvalsi della realtà virtuale. La scoperta di questa revisione sistematica Cochrane è importante perché la formazione dei chirurghi prevede investimenti importanti in termini di tempo e di denaro da parte dei sistemi sanitari. Questi investimenti formativi devono essere quindi il più efficaci possibili. Inoltre con questa metodologia formativa, i chirurghi sviluppano nuove abilità e lavorano in tempi più brevi, proprio come suggerisce la legislazione Europea. Molte tecniche di chirurgia addominale vengono oggi effettuate utilizzando la laparoscopia, tecnica secondo la quale gli strumenti vengono introdotti all’interno del corpo del paziente eseguendo piccole incisioni nella pelle e operando utilizzando bracci meccanici. Queste tecniche necessitano di una formazione specifica, centrata sull’uso di moderne attrezzature e dell’insegnamento di medici qualificati. Il Royal College of Surgeons organizza dei corsi di formazione permettendo ai giovani chirurghi di studiare la procedura in principio a livello virtuale. Con l’arrivo del desktop computing, uno strumento che ha un altissima capacità grafica, i creatori di software hanno costruito dei programmi che permettono al tirocinante di interagire con delle immagini che riproducono perfettamente il corpo e l’anatomia del paziente.
“Essendoci un altissimo livello di coinvolgimento, si da la possibilità ai chirurghi di sviluppare rapidamente le abilità necessarie” ha detto Kurinchi Gurusamy, che lavora presso il Dipartimento di Chirurgia del Royal free Hospital di Londra. Per valutare l’impatto della formazione attraverso la realtà virtuale, Gurusamy e i suoi colleghi hanno ricercato gli studi che confrontavano la formazione virtuale con altri metodi di formazione. Successivamente hanno intrapreso una dettagliata analisi di tutti gli studi randomizzati (quelli di più alta qualità). Sono stati inclusi 23 trial che hanno coinvolto 612 chirurghi in formazione. “Se raggiungeremo i requisiti previsti dalle direttive europee, per cui bisogna diminuire il tempo necessario per la formazione dei chirurghi, svilupperemo metodi di insegnamento molto efficienti. L’utilizzo della realtà virtuale potrebbero soddisfare questa necessità” ha detto Kurinchi.

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