UN CAPOLAVORO DI PAXTIBI

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Fonte: http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/04/un-capolavoro-di-paxtibi.html

Il peggior problema delle bolle è che diventano evidenti a tutti solo nel momento in cui scoppiano e ci troviamo di fronte alla nuda realtà, impreparati ad affrontarla. La bolla è infatti innanzitutto una costruzione mentale, un sogno che deve crescere fino alla sua massima estensione per poter essere mantenuto vivo, finché non è più possibile rimandarne l’inevitabile destino. Per quanto le masse possano e vogliano credere nella Bolla – ovvero, credere che la Bolla sia la realtà – questa, alla fine, scoppierà.

Michael Rozeff vede questo trauma come un’occasione per ricostituire l’ego dell’umanità su basi più fisiologiche e naturali, e se la metafora psicologica è corretta, dovremmo sapere che l’alternativa è sprofondare nella follia totale.
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Di Michael S. Rozeff

La bolla che deve scoppiare è una bolla molto, molto grande. È in tutto il mondo. Coesiste con la maggior parte delle nazioni del mondo.

Come tutte le bolle, per un certo tempo sembra razionale. Sembra persino funzionare. La bolla sembra portare solo guadagni e nessuna perdita, e tutto ad un costo molto basso. Le rendite sembrano altissime e infinite. Attraggono le risorse e la fedeltà di molti perché il rendimento sembra così alto.

Ma come tutte le bolle non può durare per sempre, perché è basata sull’ingordigia e sul guadagno sottratto ad altre persone contro la loro volontà. È una bolla basata su aspettative estrapolate che alla fine non possono essere sostenute dalla realtà.

Che cosa è questa bolla? È la bolla delle democrazie costituzionali e rappresentative che difettano del consenso di tutti quelli che sono governati. È la bolla di stati che promettono sempre più guadagni sociali e non possono mantenere queste promesse. È una bolla di governi che sono catene di Sant’Antonio e schemi di Ponzi. È una bolla sviluppata sul rubare ad alcuni per pagare altri.

Tutte queste bolle, per la dinamica della loro natura intrinseca, devono arrivare a termine. Tutte, per la necessità di affrontare la realtà, devono sgonfiarsi. E, in questo processo, i popoli della terra dovranno guardarsi in faccia l’un l’altro e adottare nuovi rapporti sociali e politici.

Le democrazie costituzionali e rappresentative non possono essere salvate cambiando la guida, perché sono basate su regole di forza che devono finir male. Non possono essere cambiate votando. Nessuna economia stabile può essere ricostituita da una banca centrale e nessuna nazione stabile può essere ricostituita votando dei nuovi capi. Contrariamente a quanto l’intuito porterebbe a pensare, la bolla di governo scoppierà quando sempre più persone non voteranno e ritireranno il loro supporto da un governo basato su inattuabili ed ingiuste regole di forza.

La democrazia, come si sta ora esercitandolo per mezzo della forza della maggioranza nel mondo intero, è marcia fino al midollo. È comune all’interno di questi sistemi di governo che, nella loro ingordigia, delle persone si affrettino ad approfittare il più possibile degli altri. La democrazia si è trasformata in una grande bolla speculativa, mentre molte persone scommettevano su un loro guadagno sempre in espansione a scapito di altri. Questo non può andare avanti indefinitamente, perciò è una bolla che deve scoppiare.

Le catene di Sant’Antonio devono finire. Gli schemi di Ponzi devono essere disfatti. La musica deve fermarsi e non ci saranno abbastanza sedie perché tutti si possano sedere. Le bolle speculative devono scoppiare. I governi costruiti sui cerchi sempre crescenti di ingordigia e di guadagno devono fallire. Gli alberi non crescono fino al cielo.

Nel profondo, noi lo sappiamo. Speriamo soltanto di non essere quelli in piedi quando la musica si ferma. Speriamo soltanto che il sistema duri altri 10 o 20 o 30 anni o quanti anni ci rimangono da vivere. Vogliamo il bene dei nostri bambini e nipoti, ma siamo segretamente felici di non doverci confrontare con i problemi che speriamo saranno delegati a loro invece di ricadere su di noi.

Perché le bolle devono scoppiare? Fondamentalmente perché non possono rendere secondo le nostre aspettative.

Prendete la bolla immobiliare come esempio, ma una bolla azionaria funziona allo stesso modo. I cambiamenti nelle aspettative causano cambiamenti di prezzi. Se pensiamo che il prezzo delle case aumenterà, siamo più disposti a comprarle. Questo fa aumentare i prezzi. Rinforza le nostre aspettative e attrae nuovi compratori. Molte possono essere le cause dei cambiamenti nelle aspettative. Negli Stati Uniti, abbiamo avuti tassi di interesse più bassi e le autorità hanno incoraggiato il rifinanziamento a tassi più bassi. In alcuni luoghi, la costruzione di nuove case è stata limitata come in California. I prezzi delle case hanno cominciato ad aumentare. Questo ha dato inizio ad un movimento speculativo in cui la gente ha cominciato offrire prezzi più alti. Questo era concentrato in una manciata di stati. Alcune zone sono cresciute perché hanno avuto un vero boom degli affari. È circolata l’idea, proveniente da parecchie fonti, che i prezzi stavano aumentando. Molte persone hanno avuto aspettative estrapolate. Hanno pensato che quel che era passato fosse un prologo. Queste aspettative si sono auto-rinforzate per un po’, persino per anni.

Alla fine si è rivelata la realtà che un bene non può aumentare di prezzo indefinitamente e rapidamente. Si rivela per un certo numero di motivi. I costruttori costruiscono case a costi di sostituzione molto più bassi, sottraendo la domanda dalle case costose. Inoltre costruiscono più case costose di quanti compratori ci sono. Gli affitti cominciano ad apparire relativamente meno cari. Nel mercato scarseggiano nuovi compratori, perché i prezzi sono alti confrontati a salari e stipendi. Altri investimenti cominciano ad apparire relativamente più attraenti. Aumentano i tassi d’interesse. Gli speculatori cominciano a vendere ciò che avevano comprato in precedenza per ottenere profitti. La bolla scoppia, come deve succedere.

La gente si aspetta un grande profitto od un alta rendita dall’acquisto di una casa. Ecco perché compra a prezzi elevati. Pensano che stiano per aumentare ancora. Quando qualcuno inserisce nel suo calcolo di alto rendimento i previsti futuri guadagni dei prezzi, come quando acquista azioni o case a caro prezzo, mette i soldi in questi beni che pensano avere i maggiori rendimenti, e offre prezzi alti in modo da ottenere quei rendimenti. Nel processo, i rendimenti cadono. L’intero processo dei prezzi è determinato da ciò che hanno in mente perché è tutto ciò che si aspettano accada in futuro.

L’ingordigia del guadagno va a finire male. Molte persone ed istituzioni hanno pesantemente preso a prestito per approfittare della bolla immobiliare. Era come acquistare azioni al margine negli anni 20. Tutti quelli che hanno usato così tanto la leva finanziaria dovrebbero fallire. Noi che non l’abbiamo fatto non dovremmo essere obbligati a pagarli per la loro ingordigia ed i loro errori. Tutti quelli che assicurato beni di contropartite che non avevano beni – anche loro hanno sbagliato le loro valutazioni ed anche loro dovrebbero sopportare le proprie perdite o fallire. Le persone innocenti non dovrebbero pagare per gli errori di altri. Tutti quelli che ora non possono pagare le proprie case e stanno affondando dovrebbero affrontare le conseguenze in prima persona. Anche loro hanno preso un granchio. Nessuno dovrebbero essere obbligato a salvare qualcun altro.

Tuttavia questo non è il sistema della maggior parte dei governi. I salvataggi sono il sistema. Il tentativo è di trovare delle sedie per quelli rimasti in piedi. Le sedie devono essere rubate da coloro che sono stati abbastanza prudenti da sedersi prima che la musica si interrompesse ed il gioco delle sedie musicali finisse. I governi oggi violano ordinariamente i fondamentali diritti umani alla vita, alla libertà ed alla proprietà.

I salvataggi governativi sono l’assorbimento della bolla immobiliare da parte del governo nella propria bolla della previdenza sociale. Questo accelera lo scoppio della bolla del governo.

Generazioni prima di noi hanno dato inizio alle bolle governative che ora li governano. Hanno scommesso sul governo. Hanno visto i guadagni arrivare mentre raccoglievano la loro previdenza sociale e costruivano le loro case sovvenzionate e guidavano sulle loro autostrade sovvenzionate e coltivavano i loro raccolti sovvenzionati, interamente con prestiti sovvenzionati. Hanno visto arrivare un guadagno dai favori ai lavoratori, ai manager ed alla “scuola pubblica.” La bolla è cresciuta perché coalizioni mobili hanno fatto aumentare il potere del governo e ne hanno raccolto un guadagno. Gli elettori psicologicamente credono nella bolla governativa. Hanno aspettative estrapolate. Pensano che si assicureranno i guadagni che la prima generazione è riuscita ad ottenere. Ma quei guadagni sono nelle loro menti. Sono promesse non mantenute fatte dai loro funzionari. Chi pagherà quei guadagni? Chi pagherà i salvataggi, le promesse della sanità, le promesse della pensione e tutti gli altri trilioni su trilioni di garanzie che sono distribuite progressivamente? La bolla deve scoppiare. C’è solo una certa quantità d’oro nelle colline prima che il prezzo dell’estrazione aumenti oltre il suo valore.

È possibile che non si faccia del male comprando una casa che sta salendo di prezzo, o così pare. Ed è possibile che non si faccia del male sostenendo un governo che fornisce un flusso crescente di benefici, o così pare. Perché non comprare una seconda casa o una terza? Perché non prendere un prestito per comprarla? E perché non ampliare il governo ed ottenere più benefici? Perché il governo non prende in prestito per poterli offrire?

Il governo nella sua forma corrente è un’azione sopravvalutata. Sta pagando dividendi con i contributi sottratti ai nuovi entrati nel gioco e sottratti in innumerevoli modi ai destinatari dei dividendi ed ottenuti in prestito. Promette un flusso crescente di futuri dividendi, mentre di per sé non produce niente di valore.

Quando il valore dei debiti obbligati supera il valore dei beni, l’impresa è insolvente. I proprietari abbandonano i beni. Quando i debiti del governo superano il valore delle prestazioni sociali, la gente abbandonerà il governo. Molti l’hanno già fatto, in vari modi. Perché pagare qualcosa più di quanto vale? Perché investire un qualsiasi capitale emozionale in un’istituzione che si considera inadeguata, ingiusta, incapace, intrusiva, irrazionale, inattuabile ed inefficace?

Il governo è ora un’impresa insolvente. Il governo è uno schema di Ponzi. Il governo è una frode. Il governo è una bolla che deve scoppiare.

Essendo questo il caso e mentre c’è ancora il tempo di pensare senza la pressione di eventi in rapida evoluzione, possiamo trarre beneficio soltanto esplorando e considerando una vasta gamma di opzioni sociali e politiche in accordo con i principi fondamentali e sani di pace, libertà, giustizia e diritti. Davanti a noi si trova un periodo di ricostruzione rivoluzionaria. Non dovremmo gonfiare di nuovo la bolla governativa che scoppierà; non dovremmo gonfiare le forze del dominio e dell’ingordigia esercitate con e dal governo coercitivo.

Dovremmo spazzare via i miti, le fallacie, gli errori e le svolte sbagliate del passato. Dovremmo dichiarare e ristabilire e promuovere quei principi che possono modellare le società seguendo contorni sani. Con i governi costituzionali sono arrivate alcune buone idee, ma sono state messe da parte e diluite. Il consenso dei governati, di tutti i governati, è uno di quei principi. Questo implica un secondo principio: che il governo non possa reclamare un territorio, o la fine dell’idea che un sovrano abbia il diritto ad affermare il suo governo su di un territorio e su ogni persona e cosa all’interno di esso. Nessuna persona può essere legittimamente resa cittadino di un governo senza il suo consenso ed in virtù del posto in cui gli capita di vivere.

Internet può essere un modello di ciò che verrà riguardo al giungere ad un governo arbitrario e non consensuale molto ridotto e ad una situazione dove le interazioni sociali sono liberate da inutili limitazioni coercitive. Si può aderire liberamente a qualsiasi società di persone si desideri in tutto il globo in un modo che supera l’idea guidata dalla forza dei domini territoriali. Internet non ha simili confini territoriali, e tali confini rinforzano soltanto la coercizione così come sono il prodotto della coercizione. Internet sta rompendo quei confini mentre apre le comunicazioni.

I governi-bolla del presente in larga misura si sono intromessi negli argomenti sociali. Hanno trasformato il sociale in politico in campi dove non hanno il consenso di tutti. C’è un regno grande e abbastanza difficile del governare senza che il governo assorba la società. C’è ogni sorta di dispute, conflitti e crimini che richiedono procedure di giustizia e controllo. I libertari hanno pensato a lungo ed approfonditamente a come preservare e migliorare questi sistemi di controllo, persino nel momento in cui le caratteristiche non-consensuali degli attuali governi-bolla deraglieranno quando queste bolle alla fine scoppieranno. I libertari hanno pensato a lungo ed approfonditamente ai diritti, alla norma di legge, al processo adeguato ed ai diritti di proprietà. Questo pensiero deve essere continuato, interrogato, provato, elevato, riesposto, raffinato, integrato e compreso ancora meglio. La bolla governativa sta per scoppiare ed avremo bisogno di questo e di ancora più pensiero per far fronte alle occasioni per ricostruire i rapporti sociali e politici che sono in arrivo.

Pubblicato da Paxtibi a 4/04/2009 02:55:00 PM 1 commenti

http://gongoro.blogspot.com/2009/04/la-bolla-che-deve-scoppiare.html

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