Messico: prima piattaforma del traffico mondiale di droga?

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Fonte: http://italiadallestero.info/archives/4349

Pubblicato martedì 31 marzo 2009 in Canada [Cyberpresse.ca] Messico – “Il Messico è diventato la prima piattaforma del traffico mondiale di droga e questo grazie al sostegno particolare della mafia calabrese, la Ndrangheta”, ha dichiarato ieri lo scrittore italiano Roberto Saviano, l’autore del romanzo di successo Gomorra, minacciato di morte dalla mafia.
In un’intervista in video-conferenza concessa ad alcuni media messicani da un luogo tenuto segreto a Roma, l’autore del best-seller trasposto poi in versione cinematografica ha spiegato che per molto tempo, “si è pensato che la Colombia fosse il numero uno [del traffico di droga] e non ci si è resi conto fino a che punto il Messico fosse avanzato” in questo ambito.
Lo scrittore, che prepara un libro su questo nuovo ruolo del Messico, ha stimato che il problema del traffico di stupefacenti deve essere attaccato e risolto prima di tutto in questo paese. Il Messico è attraversato da una violenza senza precedenti nei regolamenti di conti tra bande di trafficanti, che hanno causato più di 6400 morti nel 2008.
“Le autorità incaricate della lotta alla droga non hanno fino ad ora prestato abbastanza attenzione né al Messico né all’Italia”, ha proseguito Saviano.
La droga arriva, via il Messico, da una parte negli Stati Uniti e dall’altra in Africa, e da quest’ultimo continente arriva in Europa, “un movimento controllato dai cartelli italiani”, ha spiegato.
Saviano ritiene che le autorità messicane abbiano tardato a capire l’ampiezza del fenomeno e che non riusciranno, né sole né con l’aiuto degli Stati Uniti, a combattere questa piaga se questa non diventerà una priorità internazionale al pari del terrorismo.
Roberto Saviano vive nella clandestinità dalla pubblicazione nel 2006 del suo romanzo sulla Camorra, la mafia napoletana, che gli ha valsominacce di morte da parte di quest’ultima. [Articolo originale di Agence France Presse]

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