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Fonte: http://www.naccigiuseppe.splinder.com/

Piante anti-cancro

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PREMESSA Migliaia di vitamine, contenute in piante fresche, sono in grado di indurre fenomeni di attivazione delle difese immunitarie contro germi, virus o cellule tumorali, o addirittura di provocare fenomeni di apoptosi (suicidio cellulare o morte programmata – vedi nota) nelle stesse cellule tumorali. La pianta, avente virtù anti-cancro (apoptosi e/o di immuno-stimolazione) dev’essere sempre priva di azioni dannose ad organi o tessuti umani, e dev’essere quindi assunta fresca, quale vero e proprio COMPLESSO FITO-TERAPICO. In molti casi, può anche essere assunta sotto forma di TISANA, (THE, o Decotto), con o senza aggiunta di altre sostanze, ad esempio alcoliche, in base a particolari formulazioni decise dagli SPECIALISTI del settore. Da parte dell’autore del presente lavoro, si preferisce in genere l’utilizzazione a crudo, con MIELE, della pianta fresca, purchè priva di effetti collaterali tossici, come ad esempio la Salvia species, nel qual caso si rende obbligatorio l’utilizzo della pianta sotto forma di THE, allo scopo di eliminare il pericolosissimo Tuione…. Le quantità di vitamine necessarie per provocare, in laboratorio, l’apoptosi di un certa quantità di cellule tumorali, senza provocare alcun danno in cellule umane sane, è veramente minima. Si riportano qui di seguito diversi lavori scientifici, dove viene dimostrata l’effettiva capacità di indurre suicidio che queste vitamine hanno su vari tipi di tumori umani. Le quantità necessarie sono dell’ordine di poche decine di micro-moli. In merito alle vitamine capaci d’indurre l’APOPTOSI, si segnala innanzitutto l’articolo scientifico fondamentale a cui fare riferimento che è quello di Tatman, che enumera circa 180 tipi diversi di Isoprenoidi (Tatman H., in Cancer Letters 175, 2002, pp.129-139), fra cui Limonene, Mentolo, Elemene, Eugenolo, Ocimene, etc… Da parte dell’autore del presente lavoro “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO”, edizione GENNAIO 2007, si specifica che sono preferibili le preparazioni fresche di queste piante con aggiunta di miele, in maniera simile a quanto già riportato ad esempio da Padre Romano Zago per la preparazione dell’Aloe arborescens: fin dall’antichità si preferiva aggiungere il MIELE in quantità pari al doppio della quantità di pianta adoperata (frullata, pestata, schiacciata, etcc..). L’importanza del MIELE è infatti quella di proteggere le preziose vitamine dalla ossidazione dell’aria e dai succhi gastrici, e di permettere poi l’assorbimento delle vitamine da parte delle pareti intestinali del paziente. Il miele inoltre è di per se stesso un potente anti-settico che evita così la distruzione delle stesse vitamine da parte dei germi. Molti tipi di miele hanno inoltre proprietà curative vere e proprie, derivando proprio da fiori di piante medicinali. NOTA: analogamente a quanto già noto da migliaia di anni dall’Ayurvedica indiana, si segnala l’estrema importanza di non fare mai uso in pazienti affetti da tumori maligni di GERMOGLI di piante, essendo molto spesso costituite, come scoperto oggi dalla MEDICINA OCCIDENTALE, da TUTTI e 9 gli AMINOACIDI ESSENZIALI, ACIDO FOLICO e Vitamina B12 Ciò che segue è quindi una raccolta di materiale scientifico di primaria importanza per la scelta, da parte del medico curante, delle piante più idonee per la cura del singolo tumore maligno. In questi lavori, tutti in PDF, tratti da letteratura scientifica ufficiale, sono indicate le quantità di vitamine capaci d’indurre il fenomeno di APOPTOSI sulla specifica linea cellulare neoplastica considerata, quantità che viene espressa in micro-moli. Negli articoli viene in genere dimostrato che queste piante non hanno quasi mai effetti collaterali avversi sulle cellule sane. NOTA: dagli articoli si potrà anche notare come le stesse quantità di vitamine necessarie ad indurre l’APOPTOSI possano inoltre variare in riferimento al pH tissutale, alla quantità di ossigeno presente, e soprattutto al periodo di tempo che permangono nel tumore stesso… L’Aloe arborescens, forse la più famosa fra tutte queste piante attualmenteallo studio, contiene l’Emodina : un antrachinone fluorescente induttore di apoptosi selettiva verso le sole cellule tumorali.
Vedi 3 PDF allegati in fondo alla presente, fra cui: Palù G.: Aloe-Emodin is a new type of anticancer agent with selective activity against neuroectodermal tumors, Cancer Research, 60, pp.2800-2804, 2000. [PDF].
postato da: Naccigiuseppe alle ore 14:23 | link | commenti
categorie: premessa

ARTICOLI SCIENTIFICI

Articoli scientifici su sostanze naturali ad attività antitumorale – Riviste internazionali

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