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Fonte: http://www.climatrix.org/2009/02/quando-il-pulito-sporca-sistema.html

Abbiamo già discusso in altri posts della condotta irresponsabile della struttura sanitaria ‘internazionale’ riguardo all’uso sprospositato degli antibiotici..citando alcuni nostri articoli: la consuetudine all’uso non controllato (cosa che ai nostri tempi si verifica quotidianiamente) di derivati della penicillina rende sempre più inefficace il loro uso quando realmente necessario. Infatti i batteri si evolvono, ovviamente, (avendo l’opportunità di interagire con piccole quantità di antibiotici non sufficienti a ucciderli) producendo una resistenza agli antibiotici con il risultato di dover aumentare la posologia…

Gli ultimi due secoli hanno visto la guerra verso germi e parassiti, da parte dell’uomo, cercando di eliminarli dal nostro organismo e dall’ambiente intorno a noi, ma ora emergono sempre più dati che mostrano come, forse, abbiamo esagerato. Uno studio statunitense condotto da due gastroenterologi mostra come i parassiti intestinali, in particolare, potrebbero svolgere un ruolo chiave nel corretto sviluppo del nostro sistema immunitario.

Perché i bambini ai primi passi sputano la pappa accuratamente preparata e poi gustano con evidente soddisfazione sassi, ghiande e manciate di terra? Forse, sottolineano i ricercatori, si tratta di un vantaggio evolutivo, un istinto sano dettato dal bisogno del loro organismo di essere “istruito” a dovere. Il bambino, assaggiando lo “sporco”, effettua un training del sistema immunitario consentendogli di esplorare l’ambiente e di attrezzarsi per rispondervi in modo equilibrato.

È un dato di fatto che nei Paesi in via di sviluppo, dove la presenza di germi e parassiti intestinali è la norma, le malattie autoimmuni sono molto poco frequenti, mentre nei Paesi industrializzati è vero il contrario, e mentre molti germi e parassiti sono scomparsi, c’è una crescente diffusione di patologie infiammatorie di tipo autoimmune, come la sindrome dell’intestino irritabile, il morbo di Crohn, l’asma, tutte condizioni che hanno alla base un’esagerata risposta del sistema immunitario all’ambiente, ad esempio a ciò che transita nell’intestino.

La cosiddetta “ipotesi dell’igiene”, spiegano gli autori dello studio, afferma che “crescere i bambini in un ambiente estremamente igienizzato incide sullo sviluppo del sistema immunitario, contribuendo a predisporli in età più avanzata alle malattie autoimmuni”. In particolare i ricercatori stanno esplorando il ruolo degli elminti, parassiti intestinali normalmente presenti nell’organismo umano, nel riequilibrare una risposta immunitaria troppo violenta. Questi parassiti, evolutisi più di cento milioni di anni fa, hanno infatti sviluppato meccanismi difensivi per attenuare le risposte infiammatorie dell’organismo ospite: questo apre un’insolita prospettiva terapeutica, quella di curare con questi parassiti certi tipi di malattie autoimmuni. Le ricerche in tal senso sono già ad una fase avanzata di sperimentazione.

L’igiene ha salvato milioni e milioni di vite, ma l’eccesso di igiene comporta anch’esso un prezzo, afferma Weinstock, il gastroenterologo a capo di queste ricerche. Nei bambini sani e ben nutriti la presenza di alcuni elminti nell’intestino non è né pericolosa né nociva. Non si sta parlando di abolire l’giene e incoraggiare pasti a base di fango; acqua e sapone sono un ottimo elemento preventivo ma sono anche più che sufficienti a mantenere un corretto livello di igiene. I prodotti per la pulizia che vantano la capacità di “eliminare i germi”, oltre a coltivare una illusoria sicurezza basata su un mito (i germi sono ovunque intorno e dentro di noi), potrebbero, se troppo efficaci, causare un danno reale alla salute del nostro organismo, che ha bisogno di igiene, certo, ma anche di un po’ di “sporco”.

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