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Fonte: http://www.italiopoli.it/post/2167692.html

Dott. Beha,
mi permetto di disturbarLa a causa di una stortura, l’ennesima, vissuta dalla Gente Comune appassionata di Calcio (le maiuscole non sono lì per caso….).
Domenica scorsa, al termine dell’incontro di calcio Roma-Genoa, è stato perpetrato, per la seconda volta in due anni, un vile attacco, su persone inermi alloggiate, pacificamente, sul treno del ritorno a casa, da parte di un commando formato da circa 15 persone armate di coltelli. Solo una coincidenza astrale fortunata “ha permesso” che non si verificasse l’irreparabile !!!
Le lame hanno colpito parti del corpo non vitali quali: braccia, glutei e visi dei malcapitati come in una sorta di “notte dei cristalli”, dove gli aguzzini andavano alla ricerca dei loro scalpi…
In un clima di rigido controllo, dicono Loro, i vari Osservatori, le Questure, i Vigilantes preposti a tali formalità hanno ancora una volta brillato per la loro assenza.
La ricerca dei colpevoli…..ma quali colpevoli !!!
Nessuna stigmatizzazione dell’accaduto da parte delle Autorità, nessun accenno (figuriamoci, teniamo famiglia) da parte dei media.
Roma è diventata, ahimè, terra franca per codesto tipo di nefandezze (vedasi episodi contro inglesi, spagnoli, turchi… e tifoserie italiane a piacere).
Nessuna “purga” è stata mai comminata a tali mammolette dal core gentile, non capisco come mai o, forse capisco benissimo, sempre ahinoi !!!
La disparità di trattamento disciplinare sia sportivo che penale, a parer mio, non fa altro che tenere accesa la miccia nella Santa Barbara del mondo pallonaro: saranno mica utili le vittime che di tanto intanto rimangono esanimi sul terreno ??? Cui prodest ???
Veda Dott. Beha, sono padre di tre figli che praticano e seguono eventi sportivi, calcio compreso, in giro per l’Italia e sono tremendamente preoccupato che possa loro accadere qualcosa di tremendo.
Sono preoccupato per l’omertà e la commistione che esistono in talune realtà “sportive” anche di altissimo livello, con frange di delinquenti, più o meno “comuni”, diventate ostaggio dei medesimi.
Quì mi fermo per non tediarLa ulteriormente, pregandoLa se può, di accendere una luce a livello mediatico che possa rappresentare il pensiero della Gente Perbene alla quale poter ridare la serenità ed il piacere di poter assistere ad un avvenimento sportivo come fosse una festa in famiglia.
Con stima,
G.B.

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