Stampa / Print
Fonte: http://www.carta.org/campagne/decrescita/16532

Una rete di associazioni molto ampia ha inviato una lettera ai ministri della salute, dell’ambiente e dell’agricoltura, nella quale si chiede che «nelle prossime riunioni dei Comitati e dei Consigli europei già in agenda l’Italia assuma un ruolo decisivo a sostegno del settore agroalimentare». A sottoscriverla, tra gli altri, Vas [Verdi ambiente e società], Fondazione Diritti genetici, Crocevia, Greenpeace, Aiab – tra i promotori della Coalizione nazionale Liberi da Ogm – preoccupati «rispetto alle politiche europee in materia di organismo geneticamente modificati e si rende necessaria un’azione decisa e coerente delle autorità competenti nazionali». In particolare, si domanda un’opposizione radicale alle due proposte della Commissione europea: introdurre nei campi due nuove colture transgeniche [mais Bt11 e 1507] e revocare la moratoria di Francia e Grecia sul mais Mon810. Secondo quella rete finora non sono state prese in considerazione le conseguenze ambientali dovute all’introduzione di Ogm resistenti agli insetti ed è stato ignorato il nuovo Regolamento sui pesticidi, in base al quale l’erbicida glufosinato, a cui sono resistenti il Bt11 e il 1507, è cancerogeno e mutageno e per questo, il suo utilizzo deve essere vietato. Infine, non sono stati valutati gli impatti socio-economici delle colture Ogm.

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.