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Fonte: http://feeds.blogo.it/~r/ecoblog/it/~3/vnK6FNEXt8s/madagascar-lutto-nazionale-per-28-manifestanti-morti-protestavano-contro-il-colonialismo-dei-biocarburanti-della-daewoo

Oggi è lutto nazionale in Madgascar. Sabato scorso la polizia ha sparato sulla folla di manifestanti nella capitale Anatananarivo, causando 28 morti e almeno 2oo feriti (il video qui) perché la gente, guidata da Andry Rajoelina, attualmente ex sindaco deposto dal governo malgascio, ha contestato duramente la Daewoo che ha acquistato in Madagascar 1,3 milioni di ettari di terreno, in pratica oltre la metà della terra coltivabile, su cui avrà pieno diritto per 99 anni per coltivarci mais e palme da olio.

E così che da novembre i malgasci combattono duramente il presidente Marc Ravalomanana annunciando che la loro lotta continuerà fino alla morte, notizia che sui nostri giornali non sta avendo eco.

Invece, la canadese Sherritt International, a 80km dalla capitale, ha iniziato la costruzione di una miniera per l’estrazione di nichel e cobalto, senza che vi sia uno studio indipendente sull’impatto ambientale in un area che ospita 1.400 specie di piante da fiore, 14 specie di lemuri e oltre 100 di rane, la maggior parte delle quali endemiche.

In pericolo però c’è anche la foresta. Ha dichiarato Mr. Hong Manager della Daewoo:

si tratta di terra totalmente non sviluppata, incontaminata. E noi daremo lavoro rendendola coltivabile, e questo è buono per il Madagascar.

Scrive Salva le foreste:

Il Madagascar ospita da solo il 5% delle specie animali e vegetali del mondo, l’80% delle quali sono specie endemiche, ossia si trovano solo sull’isola e in nessuna altra parte del mondo. Fra gli esempi più noti di questa eccezionale biodiversità ci sono la famiglia dei lemuri, tre famiglie endemiche di uccelli, le numerose specie di camaleonti e i tipici baobab.

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