Stampa / Print
Fonte: http://www.carta.org/campagne/migranti/16436

Al Senato prosegue l’esame del ddl sicurezza, cominciato a gennaio e sospeso dopo l’approvazione di una trentina di articoli, per far posto al federalismo, approvato in prima lettura alla fine dello scorso mese.

Bocciato a scrutinio segreto un emendamento «che avrebbe introdotto il crimine di tortura nel codice penale italiano. Un voto vergognoso e indecente – denuncia Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone -. Denunceremo il governo italiano agli organismi internazionali. Da 22 anni esiste un obbligo a introdurre nel codice penale il crimine di tortura, ossia da quando l’Italia ha ratificato la Convenzione Onu che ci obbliga in tale direzione. Un voto di questo genere ci allontana dalle democrazie occidentali e ci avvicina ai regimi fascisti».

Approvato invece un emendamento presentato della Lega Nord che stabilisce, come già previsto per i reati di mafia, che anche per chi compie violenza sessuale, violenza sui minori e violenza sessuale di gruppo, ci sia l’obbligo della custodia cautelare in carcere senza la concessione dei domiciliari né di altri benefici come l’affidamento in prova ai servizi sociali o il regime di semilibertà.

Inoltre, con una formulazione bipartisan, si inasprisce il carcere duro per i mafiosi, il cosiddetto 41 bis. La misura di inasprimento del 41-bis è contenuta nell’articolo 34 del provvedimento.

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.

Sitemap