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Fonte: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/02/licenziamenti-italiani.html

Secondo l’agenzia di stampa americana Bloomberg, sono ben 1.500 i dipendenti PIRELLI (qualcosa come il 15% del totale) solo nel settore pneumatici. Più oltre 600 lavoratori (su 1.437) nella divisione “PIRELLI Real Estate” (braccio immobiliare del gruppo).

Benetton chiuderà in tronco un intero stabilimento (quello di Piobesi; 20 chilometri da Torino);

Brembo, quella dei freni, manderà in cassintegrazione più di mille lavoratori (tra marzo e maggio, a rotazione)

De Agostini ha aperto le trattative per licenziare 237 persone.

La multinazionale Hugo Boss ha avviato le procedure per mettere in mobilità 59 dipendenti nel suo stabilimento in provincia di Macerata.

“Ratti” – azienda tessile del comasco, che fa viaggiare i suoi impianti al 50% – ha chiesto e ottenuto la cassaintegrazione per 520 dipendenti di tutti i reparti (per 12 mesi e a rotazione).

Gli operai della Emilceramica, a Modena, hanno protestato contro altri 116 licenziamenti.

La Asm di Avellino, che fa parte dell’indotto Fiat, ha tagliato 33 interinali (con tanto di coda di sciopero ad oltranza).

La società di call center “Conversa” di Napoli ha deciso di chiudere direttamente i battenti , lasciando con un palmo di naso i suoi 151 dipendenti.

Anche lo stato sta facendo la sua parte, tagliando i fondi per i lavoratori socialmente utili e mettendo a rischio altri 20.000 posti di lavoro in tutto il meridione.

SAREBBE MOLTO UTILE CHE OGNUNO AGGIUNGA ALTRI LICENZIAMENTI O CHIUSURE DI AZIENDE DI CUI E’ A CONOSCENZA, IN MODO TALE DA DARE INDICAZIONI UTILI SULLO STATO DELLA CRISI A TUTTI I LETTORI

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