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Fonte: http://www.danielemartinelli.it/2009/02/25/leuropa-contro-litalia-sulle-intercettazioni/

“La libertà di stampa prevale sulla riservatezza“. E’ la Corte dei diritti dell’uomo di Strasurgo che lancia il forte monito al Parlamento italiano, chiamato a decidere sul dolo alfano e sulla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche.

Secondo Strasburgo il diritto dei cittadini di conoscere i fatti vince sempre sulla segretezza delle carte processuali.

“L’Italia è vincolata ad uniformarsi alle interpretazioni che la Corte di Strasburgo dà delle norme della CEDU” (sentenze 348/2007, 349/2007 e 39/2008 della Corte costituzionale).

Intanto oggi è arrivata la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla telefonata puttana che Berlusconi fece al lecchino Agostino Saccà per la quale era indagato per corruzione. I giornali ne danno ampio risalto.

Peccato non abbiano fatto altrettanto con le richieste di archiviazione avanzate nei confronti di Romano Prodi nell’inchiesta “Why not”.

Proviamo ad immaginare cosa sarebbe successo nei telegiornali se Mills fosse stato condannato per corruzione da parte di Prodi.

Quanto al piduista, ora è prevista la distruzione di quel colloquio con l’ex direttore della Rai. Ma in Rete la libertà prevale. Nei video che circolano e che possono essere duplicati, triplicati e decuplicati durerà in eterno. Potete risentirla in uno stralcio di trasmissione che dedicai alla vicenda.

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