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Fonte: http://www.carta.org/campagne/ambiente/nucleare/16630

Mentre quattro dei più noti ambientalisti inglesi, tra cui l’ex numero uno di Greenpeace – Stephen Tindale – abbracciano l’«opzione nucleare», domani a Roma Silvio Berlusconi e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, firmeranno un accordo di cooperazione nell’energia nucleare.

A beneficiarne non saranno i cittadini ma i soliti «grandi», come l’Enel, per quanto riguarda la gestione degli impianti e il coordinamento e Ansaldo sotto il profilo industriale. Da parte francese invece i principali interlocutori della partita sarebbero Electricitè de France con Edison, e Areva per la realizzazione dei reattori.

L’accordo di domani potrebbe dare il via libera all’ingresso del colosso multinazionale italiano anche nella realizzazione del secondo Epr che verrà costruito a Penly, sul mare del nord.

L’apertura francese all’atomo è stata salutata con favore dal Kuwait che guarda al nucleare per soddisfare la domanda di elettricità e acqua desalinizzata e, per questo chiede aiuto alla Francia specificando solo che l’energia nucleare sarà utilizzata esclusivamente per scopi civili.

Tra i temi internazionali anche la proposta italiana di rafforzare il dialogo tra i Paesi del G8 e Brasile, Cina, India, Messico e Sudafrica e Egitto, perché – come ha spiegato oggi Berlusconi su le Figaro – «L’Italia vuole che il G8 sia sempre più rappresentativo ed efficace. Per essere rappresentativo in un mondo che cambia con la rapidità di oggi, deve essere inclusivo, deve aprirsi alle economie emergenti e dialogare con la parte di pianeta più povera». «Non è questione di nomi – ha aggiunto Berlusconi – ma di governance internazionale, di democrazia».

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