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Fonte: http://www.articolo21.info/8026/notizia/intercettazioni-cambiare-a-chi-giova.html

di Nello Trocchia

Intercettazioni. Cambiare a chi giova?

A chi giova? Perché? Il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli non riesce a darsi una spiegazione alle esigenze del governo di modificare le norme sulle intercettazioni. “Sono uno strumento indispensabile se si vuole venire a capo di qualcosa quando siamo in presenza di reati gravi. L’esperienza in tutti i campi mafia, terrorismo, criminalità comune lo dimostra. Facciamo un esempio senza intercettazioni non avremmo cavato un ragno dal buco nella vicenda dello stupro di Guidonia”. Gli emendamenti del governo al disegno di legge hanno peggiorato il progetto iniziale. Dall’introduzione dei gravi indizi di colpevolezza che trasformano le intercettazioni in uno strumento utile solo dopo aver scoperto il colpevole, quindi inutili, alla richiesta della parte offesa all’uso degli ascolti nei procedimenti contro ignoti. Misure che si aggiungono alla durata limitata ad un massimo di 60 giorni( 45 se in assenza di nuovi elementi) e alla inutilizzabilità delle intercettazioni ambientali.

“ Ci dicono ‘ma voi non sapete fare le indagini tornate a 50 anni fa quando le sapevate fare’. E’ come dire ad un chirurgo non utilizzare più il laser, torna a 50 anni fa. Ma stiamo scherzando, ma se c’è uno strumento utile ed incisivo questo strumento deve essere consentito per tutelare la sicurezza dei cittadini. Senza intercettazioni non avremmo scoperto gli autori degli stupri. Ed è facile spiegare il perché. Secondo gli emendamenti per mafia e terrorismo si possono disporre le intercettazioni se ci sono indizi di reato. Per tutti gli altri reati ci vogliono solo indizi di colpevolezza, questo vuol dire che io posso chiedere intercettazioni solo quando conosco già il colpevole cioè quando le intercettazioni sono inutili. Ma c’è un altro emendamento che prevede che le intercettazioni si possono dare solo se indispensabili e quindi stop alle intercettazioni per l’omicidio, lo stupro, sfruttamento della prostituzione, traffico di rifiuti tossici. Ma perché tutto questo, a chi conviene tutto questo”.

Ascolta l’intervista a Giancarlo Caselli (Lo stato della giustizia, le modifiche possibili e necessarie)

Ascolta l’intervista seconda parte ( intercettazioni)

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