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[Le Figaro]
La Chiesa e le associazioni di medici protestano contro un pacchetto di misure per la lotta ai clandestini.
D’ora in poi i medici italiani potranno denunciare alla polizia un paziente clandestino. Questa norma è stata appena approvata dal Senato, nel quadro di un pacchetto di misure destinate a rinforzare la sicurezza sul territorio.
Le associazioni di medici e la chiesa sono insorte contro questa nuova discriminazione che rischia, secondo loro, di alimentare lo sviluppo di circuiti paralleli alla sanità pubblica [N.d.T.]. Fino ad oggi, la legge impediva di segnalare qualunque immigrato irregolare si presentasse in un ospedale o in un ambulatorio e imponeva di curarlo.
Per il senatore epatologo Riccardo Villani, un cattolico di sinistra, la nuova legge costituisce “una violazione del giuramento d’Ippocrate”. La Conferenza episcopale stima ch’essa “non farà che peggiorare le cose”. Gli istituti cattolici non l’applicheranno, mentre la CGIL invita alla “disobbedienza civile”.
La nipote del Duce, la deputata di estrema destra Alessandra Mussolini, incita alla rivolta: “numerosi figli d’immigrati non saranno più curati perchè le loro madri avranno paura di essere denunciate”.
Ronde cittadinePer contro, secondo la Lega Nord, che l’ha imposta, è “il solo mezzo di combattere le epidemie che trasmettono gli immigrati”. Secondo i senatori di questo partito xenofobo, bisogna “finirla con i buoni sentimenti” e far capire veramente ai clandestini che l’Italia non è per loro un paradiso.
In tutto sono state approvate 51 misure. Ad un immigrato costerà fino a 200 euro ottenere un permesso di soggiorno. Uno straniero che sposa un’italiana dovrà soggiornare in Italia per due anni per acquisire la nazionalità. I sindaci che lo desiderino potranno organizzare delle “ronde cittadine” ma senza porto d’armi per i volontari.E’ stato costituito il reato di clandestinità: è punibile con un’ammenda da 5000 a 10000 euro. Invece, il progetto di istituire una pena dai sei mesi ai quattro anni di prigione non è stato preso in considerazione. Inoltre, l’estensione del periodo di detenzione [per i clandestini non in possesso del permesso di soggiorno, N.d.T.] da due a diciotto mesi non fa parte delle nuove misure.

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