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Fonte: http://www.carta.org/campagne/ambiente/16419

Chiuse da due giorni le 42 indagini preliminari relative ad altrettante morti di operai esposti all’amianto nei cantieri navali di Monfalcone [Gorizia]. Ieri colpo di scena in un’altra inchiesta sulle morti per amianto [asbetosi].

Rinviato a giudizio dal Gup del tribunale di Gorizia, Marino Visintin [Partito democratico], che in passato è stato responsabile della sicurezza sul lavoro nel cantiere di Monfalcone, si è dimesso ieri dall’incarico di assessore al lavoro della Provincia. Visintin è imputato, insieme ad altre 25 persone, di concorso in omicidio colposo per la morte di 24 persone che hanno lavorato nei cantieri navalmeccanici goriziani.

Per la prima volta, nei processi per le morti da amianto, non figurano solo i vertici dei consigli di amministrazione del cantiere, ma anche dirigenti del personale, i responsabili del servizio sicurezza e gli amministratori di aziende che lavoravano in subappalto.

La prima udienza del processo è fissata per il prossimo 4 giugno.

In seguito alle dimissioni di marino Visintin, il presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta [centro sinistra], ha assunto le sue deleghe riservandosi di individuare un nuovo assessore al lavoro. Le dimissioni di Visintin erano state sollecitate da alcuni esponenti di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani.

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