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Fonte: http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/16603

Altre quattro banche statunitensi sono fallite nell’ultima settimana. Si tratta di piccoli istituti e forse per questo, nella paura collettiva di crack «eccellenti» – spiega la rivista Valori, del gruppo Banca etica -, la cosa quasi non fa più notizia. A chiudere i battenti, stavolta, sono stati la Florida’s Riverside Bank [nella Gulf Coast], la Corn Belt Bank and Trust [in Illinois] la Sherman County Bank [nel Nebraska] e la Pinnacle Bank [in Oregon]. Sul sito internet TheStreet.com è stata pubblicata recentemente una mappa interattiva aggiornata che illustra le trentotto banche fallite negli Stati uniti dall’inizio del 2008, quasi una a settimana. Di queste, venticinque hanno chiuso lo scorso anno, e le restanti tredici hanno dovuto «arrendersi» alla crisi dall’inizio del 2009 a oggi. Per quanto riguarda la collocazione geografica degli istituti, non sorprende constatare che la maggioranza era situata negli Stati americani che maggiormente hanno subito le conseguenze della crisi del settore immobiliare: otto casi in California, sei in Georgia e quattro in Florida. Il portavoce della Federal Deposit Insurance Corp ha spiegato che i proprio fondi assicurativi hanno perso nel corso del 2008 ben 15,6 miliardi di dollari, compresi gli 8,9 miliardi legati al fallimento di IndyMac dello scorso luglio. Nel sito www.valori.it trovate la tabella della Fdic che riassume i fallimenti degli istituti di credito statunitensi.

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