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Fonte: http://www.carta.org/campagne/ambiente/16575

Dopo il fermo per un anno di ruspe e trivelle per la Total, in Basilicata, disposta dal gip di Potenza Rocco Pavese, l’azienda ha presentato un appello al Tribunale del Riesame.

Total ha definito la decisione «grave e molto pregiudizievole, in questa fase ancora preliminare dell’inchiesta, che mette a rischio immediato l’impiego di oltre un centinaio di collaboratori delle imprese che lavorano sul cantiere». Il cantiere è quello di «Tempa Rossa», uno dei più grandi giacimenti petroliferi della Basilicata che, secondo le previsioni della Total, dovrebbe andare in produzione nel 2012.

Secondo il gip la società avrebbe messo in atto «pratiche di corruzione e di clientelismo in vista di profitti enormi» e avrebbe lucrato, allo stato attuale, «un risparmio nell’ordine di grandezza di [almeno] una decina di milioni di euro», attraverso un meccanismo che riguarda l’acquisto o l’esproprio delle aree per la realizzazione del centro oli con «una determinazione dolosamente falsa del valore» dei terreni, ceduti alla Total a un prezzo più basso di quello del mercato.

L’inchiesta, diretta dal pm Woodcock riguarda tangenti sugli appalti per l’estrazione di petrolio in Basilicata.

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