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Fonte: http://feeds.blogo.it/~r/ecoblog/it/~3/maTvGbokWac/auto-a-gpl-il-decreto-le-penalizza-secondo-assogasliquidi-e-in-sardegna-non-ce-un-distributore-per-il-metano

Assogasliquidi è proprio arrabbiata con il decreto che autorizza i bonus auto e questo perché per la prima volta è apparsa la differenziazione tra un impianto GPL e un impianto a metano.

Con la rottamazione ci sono a disposizione fino a 5.000 euro per l’acquisto di un auto a metano, elettrica o a idrogeno se emette meno di 120 g/km di Co2, mentre per le auto a GPL si arriva fino a 3.500 euro.

Appunto, fa notare Assogasliquidi:

Un identico veicolo a metano ottiene una agevolazione ulteriore a quelle citate di ben 1500 euro se emette meno di 120gr/km di CO2, e questo vale anche per i veicoli elettrici e a idrogeno.

Capiamo per l’ elettrico e l’idrogeno, per i quali, tra l’altro, non c’era neanche bisogno di fissare un limite alla CO2, in quanto ad emissioni zero, ma perché al metano sì e al GPL no? Perché una Panda a GPL che emette 116gr/km di CO2 non ne gode e la stessa vettura a metano che emette 114gr/km ne gode? Sarà allora per una questione legata non all’ambiente, ma alla sicurezza energetica.

Si chiede, perciò, Assogasliquidi se non dipenda dal fatto di approvvigionamento. Ma nel comunicato si legge:

Ci siamo dimenticati forse che fino a ieri temevamo che non arrivasse più metano per le nostre case e per le nostre industrie, per non parlare delle nostre auto a metano?

Tutto questo mentre si registra un esubero di 400.000 tonnellate di GPL di produzione nazionale, che nel 2000 servivano a coprire i consumi di 400 mila utenti di GPL in più rispetto a quelli attuali e che invece oggi vengono esportati.

E non si spiegano come mai questa differenziazione, considerato che il supplier dell’impiantistica GPL è italiano e che appunto andrebbe incentivato il settore industriale nazionale. E a propositi della scelta di privilegiare il metano, Assogasliquidi denuncia che questa è certamente Conslude Assogasliquidi:

Il paradosso, soprattutto ambientale, è che anche in Sardegna si venderanno auto a metano – o più correttamente a doppia alimentazione benzina-metano – senza che ci sia la minima speranza di trovare un impianto di distribuzione perché tutti vorranno approfittare dei 3500 euro in più di cui gode il veicolo a doppia alimentazione rispetto ad uno identico a benzina.

Il cliente però andrà ovviamente sempre a benzina. Speriamo che nel corso della conversione del decreto legge si metta a posto questa ingiustificata stortura

Simone, blogger di ecoblog, mi spiega che in Sardegna, peraltro, non esistono neanche officine che possano installare un impianto a metano.

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