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In che mani siamo? Nelle nostre. Alcune considerazioni a margine del recente delitto di Canino.Paolo FranceschettiPremessaAnni fa in Tv mandarono un telefilm, che si intitolava Il prigioniero. Qualcosa nella trama mi affascinava. Ma non riuscivo bene e capirne il senso. Parlava di una persona che veniva portata a forza in una città; una città dotata di tutte le comodità, con gente gentile… insomma un posto ideale per vivere, ma era pur sempre una prigione da cui non si poteva uscire, governata da un miserioso personaggio chiamato “Il numero 1”, di cui non si conosce l’identità. In ogni puntata del telefilm il protagonista cercava di fuggire ma alla fine della puntata veniva regolarmente acciuffato e riportato nella città. Per tentare di fuggire il protagonista si candidava addirittura a importanti cariche politiche, fino a diventare “numero tre”, e poi “numero 2”. Solo nell’ultima puntata il protagonista scopriva chi è il numero 1, comprendendo anche il motivo per cui non riesce a fuggire dalla prigione: è lui il numero 1. Il protagonista cioè è prigioniero di se stesso.
L’ultima puntata venne censurata dalla nostra televisione e non andò mai in onda in Italia.
Francamente, quando ero piccolo non capivo.Non capivo che senso avesse una trama del genere. Non capivo, soprattutto, perché non la mandarono in onda e la teoria della censura non mi quadrava; la spiegazione che mi diedi fu che era una conclusione così brutta e così senza senso che i vertici RAI avevano deciso di non mandarla.Per anni non sono mai riuscito a capire questo telefilm anche se ho tutti gli episodi gelosamente collezionati.
Infine ho capito. Ho compreso in questi anni che il telefilm è una metafora della realtà in cui viviamo, in cui siamo noi gli unici prigionieri della realtà stessa. E alcuni fatti relativi al recente delitto di Canino, ovverosia la vicenda dell’uomo che ha ucciso la moglie a colpi di roncola, e poi si è impiccato, me l’hanno confermata.Trattandosi di un paese del viterbese, racconterò questo delitto così come l’ho vissuto io, per poi trarre le conclusioni.
Il delitto di Canino.Il 20 gennaio compare questa notizia sui giornali.
Uccide la moglie poi si suicida.A fare la tragica scoperta è stato il figlio 28enne della coppia che, intorno alle 8.30, ha trovato i due cadaveri, non essendosi accorto prima di quello che era accaduto durante la notte. Per i carabinieri del comando provinciale di Viterbo la dinamica del fatto appare chiara: si tratta di un caso di omicidio-suicidio. Stando ai primi accertamenti del medico legale, la morte dei due coniugi sarebbe avvenuta tra le 4 e le 5 di questa mattina.Il gioielliere, Giuseppe Bondi, di 56 anni, ha anche lasciato scritto un biglietto prima di impiccarsi in cui chiede perdono per il crimine commesso. Secondo quanto appreso, l’uomo era benestante: contitolare, con il fratello, di due oreficerie, una a Canino e la seconda a Montalto di Castro, aveva aperto recentemente una terza gioielleria a Tarquinia.Il gioielliere, il cui padre si era suicidato negli anni ’70, aveva problemi di depressione alle spalle e in passato aveva già minacciato di uccidere sua moglie, Lorena Zampetti, 51 anni, malata di tumore. La sua depressione si sarebbe aggravata proprio dopo aver appreso che la moglie soffriva del male.
Appena leggo la notizia capisco a intuito che è un delitto della Rosa Rossa. Oramai riconosco le loro modalità, la simbologia numerica e di altro tipo nelle notizie, e quindi posto la notizia sul recente forum che abbiamo aperto, “Poteri occulti”.Un lettore mi chiede perché segnalo una notizia del genere. Che c’entra una cosa del genere con un delitto familiare?Io rispondo sul forum (potete controllare al link che ho segnalato) che non sono sicuro. Magari è una coincidenza. Ma per me è un delitto della Rosa Rossa.La sera il Tg manda in onda un servizio. Inequivocabile la firma della Rosa Rossa, con una magnifica rosa a tutto schermo che conclude il servizio, a parte poi altre simbologie più difficili da notare, come il 13 della casa in cui la coppia abitava ripreso a tutto schermo, e altre cose, ancora meno evidenti, ma oramai palesi a chi conosce questa organizzazione da qualche anno (ad es. il mestiere della vittima, l’orafo).Alcune notizie che ho da varie fonti, successivamente, mi confermano che si tratta di un delitto.Una persona che dice di essere interna alla Golden Dawn, quindi una persona che è nella Rosa Rossa, e che chiamerò Marco, mi dà la sua decriptazione del delitto, annunciandomi altri delitti del genere, come ad esempio un delitto che dovrebbe avvenire dopo la metà di agosto a Roncola, nel Bergamasco.Allo stato delle conoscenze che ho non sono in grado di controllare ovviamente se la spiegazione del motivo del delitto, e le previsioni future, siano corrette. Comunque, per chi la volesse leggere, l’ho pubblicata sul forum così come l’ho avuta io, senza cambiare una virgola.Quel che è certo è che nei successivi giorni ci sono stati altri delitti simili. Il 22 in particolare un uomo di 94 anni uccide la moglie a colpi di… soffietto del camino.Pochi giorni dopo trovo a pagina 7 del quotidiano “Il tempo” una notizia curiosa, a tutta pagina: “entra con una roncola in tribunale”. In altre parole mi colpisce che un fatto assolutamente irrilevante come questo sia stato piazzato a pagina 7 (numero della Rosa Rossa) e per giunta a tutta pagina.Ora tralasciamo i particolari del delitto che non quadrano per niente (un uomo che ama sua moglie e per evitarle sofferenze la uccide a roncolate, cioè provocandole sofferenze indicibili prima della morte). Tralasciamo la somiglianza con un delitto dei primi di dicembre in cui un uomo aveva ucciso i genitori sempre a roncolate.E tralasciamo la decriptazione del delitto, così come mi è stata fatta, perché non sono in grado di verificarne la veridicità, pur ritenendola attendibile.Mi soffermerò su un’altra questione.
Le reazioni.In questi anni, quando sono venuto a sapere di probabili omicidi fatti passare per suicidio o incidente talvolta mi sono adoperato per farlo sapere alla famiglia.I risultati sono stati così catastrofici che ho capito che era meglio rinunciare, perché la gente non vuole capire, e spesso i primi a voler rifiutare la realtà sono le stesse vittime.Telefonai ai genitori di Pantani, ad esempio, e dalla reazione del padre ho capito che mi ha preso per matto.In un altro caso (si trattava del parente di un artista ucciso anni fa) la persona tra le lacrime, mentre negava quello che dicevo e singhiozzava “sono tutte coincidenze” mi mostrava un documento, mai divulgato, che diceva ripetutamente: “cosa è la rosa, di che colore è la rosa?”.Quindi ho deciso di parlare solo con chi ci verrà a cercare spontaneamente, perché è pronto per affrontare una realtà talmente fantascientifica da essere rifiutata da una mente razionale.
Qui, però, mi sono detto che la cosa era diversa. Qui c’è in ballo un ragazzo di 24 anni che crede che il proprio padre abbia prima massacrato la madre, e poi si sia ucciso.Un ragazzo, quindi, che si sentirà abbandonato dai genitori nel modo più terribile.Per giunta, come a voler rincarare la dose di dolore che è stata inflitta al ragazzo, nei giorni successivi girava notizia che nel biglietto il padre avesse scritto “non ho avuto il coraggio di uccidere mio figlio”.Quindi questa persona vivrà tutta la vita con l’idea che suo padre voleva ucciderlo.Credo che possano esserci poche cose più terribili.
Decido, quindi, di intervenire.Se, infatti, credo sia un errore andare dai parenti delle vittime, quando però la vicenda è di questo tipo il ragazzo avrà due possibilità: contiuare a credere per tutta la vita che il padre volesse ucciderlo. Oppure accettare la realtà che il padre sia stato assassinato. E credo che, per quanto terribile, la scelta sarà facile…Conosco due persone a Canino. Due ragazze, E e D. Due ragazze con cui ho condiviso dei corsi di meditazione, esperienze spirituali del tipo new age. Sapete? Quelle esperienze in cui si parla di luce, amore, condivisione, mondi migliori…Spiego loro la situazione.La prima parla con gli amici del ragazzo, spiega loro la situazione ma… gli amici non se la sentono di parlargli. E sapete perché? Perchè dicono che è un ragazzo sensibile, e non se la prendono una simile responsabilità.Ricapitoliamo la logica: siccome il ragazzo è sensibile, non può essere avvertito che la realtà è meno terribile di quella che pensa. Inoltre non vogliono prendersi alcune responsabilità. Però si prendono la responsabilità di tacere per tutta la vita un segreto che potrebbe cambiare la vita al ragazzo.Chiedo allora ad entrambe se provano loro a parlare di persona con il ragazzo.Mi dicono che lo faranno.Dopo qualche giorno di silenzio arriva un sms di D. Dice: “Paolo ho controllato la casa della coppia. Ci sono delle rose in giardino. Quindi, secondo me, è una coincidenza”.Dopo qualche giorno arriva un sms di E che trascrivo testualmente, essendomi arrivato oggi: “Mi sono iscritta al corso di osteopatia, e sto seguendo le prime lezioni. E’ necessaria massima concentrazione e non posso pensare ad altro. Ciao”.Chiaro il messaggio: un corso di osteopatia è più importante di un ragazzo di 24 che pensa che il proprio padre voleva ucciderlo.
Conclusioni.Ho capito, quindi, dopo anni il significato del telefilm Il prigioniero.Questo sistema esiste perché è voluto dalla gente. La Rosa Rossa esiste perché è voluta dalla maggioranza delle persone. Una maggioranza che non vuole vedere, non vuole sapere, e si volta dall’altra parte.Spesso mi dicono: ma come fai a vivere in questa situazione? Hai rabbia per tutte le cose che devi subire?Rispondo che nella mia situazione ci vivono molte persone. Solo che non lo sanno.E non ho rabbia verso la Rosa Rossa. Non ho rabbia verso il giudice che mi ha archiviato tutto mandandomi una condanna a morte in codice. Non ho rabbia verso la padrona della villa in cui uccidono persone sotto la protezione delle istituzioni. Non ho rabbia verso colui che mi ha scritto sul blog che sarei morto affogato e con gli occhi grondanti sangue. Né ho rabbia verso chi mi ha sabotato la moto perché non ho difficoltà a capire che non possono essere persone felici.Inoltre il punto è che loro esistono in quanto lo vuole la gente.Anche la gente normale, buona, quella che parla di pace amore e luce.I capi della prigione siamo noi.
D’altronde ha ragione Marco. Le cose accadono perché devono accadere. Quindi evidentemente tutto questo doveva accadere anche se è difficile accettarlo.
Se qualcuno leggesse questo articolo, provi ad avvertire il ragazzo. Se è destino che la notizia debba arrivare arriverà.
Poscritto.Della decriptazione del delitto di Canino mi ha colpito, tra i tanti moventi, il movente sociale. Lo riporto così come è stato mandato a me. Non posso garantire che la fonte provenga realmente dall’interno della Rosa Rossa. Quando ci si muove in questo campo, lo abbiamo imparato negli anni, ti vengono tese continuamente trappole di ogni tipo e l’unica vera guida per procedere correttamente è se stessi, la propria intelligenza, la propria capacità di discernimento, e la consapevolezza che c’è un significato e un senso per tutto, anche per eventuali trappole.E il mio intuito, al di là della genuinità delle intenzioni di chi mi ha mandato questo testo, su cui non posso giurare, mi dice che questa informazione è vera.
Lei mi chiede perchè ci sono questi delitti a parte il movente esoterico che tralascio perchè potrebbe sembrarle fantasia.l movente politico e sociale è quello che BISOGNA FAR STARE IL POPOLO NELA PAURA E NEL TERRORE, NELL’INSICUREZZA ASSOLUTA NELLA PAURA DELL’ALTRO DA SE! DEI MIGRANTI, DEI LADRI, DEGLI STUPRATORI E DELLA POSSIBILITA’ CHE PUOI DIVENTARE MATTO TUTTO AD UN TRATTO E SCANNARE LA TUA FAMIGLIA. NON SEI SICURO NEMMENO CON I TUOI PENSIERI ( NON VOGLIONO CHE TU LO SIA E NON POSSONO PERMETTERSI CHE TU SIA LUCIDO) PERCHE’ quelli che tu pensi siano i tuoi pensieri sono solo quello che hanno deciso di METTERTI IN TESTA CON LA SCUOLA E TUTTA LA CULTURA DA LORO FILTRATA SOCIETA’ ATTUALE. (NELL’ORDINE VIENE CHIAMATO PROGRAMMA DI EDUCAZIONE DELLA COSCIENZA…) POTREBBERO NON ESSERE VERI TANTO VI E’ IL CULTO DELL’INCONSCIO E CHISSA’ COSA VERAMENTE PASSA PER LA TESTA? E SE QUANDO PENSO DI AMARE MIA MOGLIE IN REALTA’ NON LA VOGLIO UCCIDERE? A TUTTO CIO’ CI PENSA LA TELEVISIONE E IL CINEMA CON LE INFARCITURE DI VIOLENZE ATTE A CONDIZIONARE LE MENTI. E TUTTO SERVE AL DISEGNO DI ASSERVIRE I POPOLI NON FACENDOLI PENSARE TENENDOLI SEMPRE NELLA PAURA E ANGOSCIA AFFINCHE’ NON SI AVVEDANO DI COSE MOLTO PARTICOLARI CHE SVELEREBBERO IL CONTROLLO TOTALE E CAPILLARE DEL NAZI-FASCISMO IMPERANTE MA NASCOSTO.LA GENTE DEVE AVER BISOGNO DITUTTO, DA SOLDI AL PANE CHE MANGIA E QUESTO LE DEVE ESSERE FORNITO DA UN GARANTE E QUESTO GARANTE E’ LO STATO E LE BANCHE AGGANCIATE ALLE IMPRESE COMMERCIALI.IL PASTORE STA BENE ATTENTO A NON FARSI SCORGERE ADOMINARE LE PECORE E LE PECORE VANNO VICINO AL PASTORE CHIEDENDO PROTEZIONE E PIEGANDOSI PROPRIO PERCHE’ HANNO PAURA HANNO PAURA DEI LUPI, DEI CANI, DI ALTRI UOMINI CATTIVI E COSì VIA… DUNQUE QUESTO MANTENIMENTO DELL’ INSTABILITA’ PSICOLOGICA (COSA CHE CI INSEGNANO DA SUBITO PER DOMINARE I SOTTOPOSTI DELL’ORDINE…) SERVE APPUNTO PER DOMINARE ED IMPERARE IN QUANTO LA PAURA RENDE PERMEABILE LA MENTE A QUALSIASI SUGGESTIONE. UNA DELLE REGOLE PRINCIPALI DELL’ORDINE E’ CONDURRE PER MANO IL POPOLO PER EDUCARLO E INDICARGLI COSA CREDERE E COSA NO. QUINDI INSTABILITA’ SOCIALE COME GUERRA PSICOLOGICA DOLCE IN MODO CHE IL POPOLO CHIEDA AIUTO ALLE AUTORITA’ SI FIDI DI LORO E NON POSSA FARE A MENO DELE ISTITUZIONI ED ABBIA ALTRO DA FARE FUORCHE’ PENSARE A LIBERARSI….Ps. Il link del forum dove potete controllare la discussione sul delitto di Canino è il seguente.http://poteriocculti.mastertopforum.net/viewtopic.php?t=50

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