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Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/01/ma-che-aveva-fatto-de-andr-perch.html

Mentre lavoro ascolto De Andrè.

Oggi sto lavorando ad un normale articolo giuridico. In sottofondo va De Andrè…

Prima di iniziare leggo alcune mail. Una ragazza mi parla di Lucio, un avvocato del Leoncavallo di Milano, impiccatosi. Gli amici dicevano che non era depresso. Non si capisce il perché del suo gesto. Ma controllo la data della morte: valore numerico 8. Giustizia.

Con questa ragazza parliamo della mattanza che hanno fatto certi poteri negli anni. Dei freni rotti a persone del Leoncavallo, di persone morte in modo inspiegabile ma che alla luce di ciò che scriviamo nel blog oggi trovano una spiegazione. Mi accorgo che non sono morti solo agenti dei servizi, magistrati, poliziotti, testimoni scomodi. No. Nei decenni sono morti cittadini normali che davano troppo fastidio.

A pranzo ho appuntamento con un mio amico delle medie che ha organizzato un centro sociale. Una persona buona innocua impegnata. Cerchiamo di capire perché lo hanno incastrato per un rapina a mano armata; le uniche fonti di prova sono una fonte confidenziale di PG che non può essere rivelata. E, venuto fuori un testimone che aveva riconosciuto un ragazzo biondo che fuggiva con una pistola in mano da una tabaccheria, il riconoscimento è stato fatto fare con 4 foto; tre extracomunitari mori e lui biondo.

Cerchiamo di capire perché gli hanno manomesso lo sterzo, in un giorno rituale ancora una volta di valore 8 come somma, pochi giorni prima che partisse poi la denuncia per rapina.

Non riusciamo a spiegarlo.

Il pensiero mi corre a De Andrè.

Data della morte. 11.1.1999. Tante volte ho cacciato il pensiero. Troppe volte mi sono detto “Paolo stai diventando paranoico… che c’entra De Andrè? A chi poteva dare fastidio? Faceva canzoni che erano una poesia, e basta….” E non ho controllato. Non ho voluto approfondire.

E’ di questi giorni la notizia su tutti i giornali che De Andrè è stato per anni controllato dai servizi segreti perché ritenuto vicino alle BR. Ma le Br, quelle vere, erano quasi inesistenti. Erano un invenzione dello stato, un movimento controllato dai servizi segreti per destabilizzare il paese. Quindi perché lo controllavano?

Poi Solange ha lavorato a quell’articolo in cui descrive come si uccide una persona. Il cancro si può inoculare. Oppure, come risulta da una testimonianza messa a verbale davanti alla commissione stragi, ti facevano false diagnosi di cancro ai polmoni, poi ti portavano in una clinica sotto il loro controllo e lì facevano il resto.

Così morì il padre di Solange ad esempio. Ecco il link all’articolo di Solangehttp://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/01/come-uccidere-un-uomo-senza-lasciare.html

Ora mi scorre la lista dei morti e degli incidenti nei centri sociali di allora, quando Rifondazione comunista (RC…. sigla chiara, per i complottisti che seguono questo blog) divise la sinistra estrema in più parti. E mi viene un dubbio.

Allora controllo.

Come è morto De Andrè? E la data, facendo il calcolo, che valore numerico ha?

Morì la notte dell’11.1.1999. Lasciamo perdere le complicazioni simboliche date dal 999, dall’11, ecc. che sono per esoteristi sofisticati Vediamo la somma totale, cioè la cosa più semplice da calcolare. 31. Il 13 rovesciato.

Loro coi simboli ci giocano. I simboli non sono sempre così visibili specie perché devono essere celati. Anche Falcone morì in una data a somma 31. Mentre Borsellino in una datala cui somma era 11.

Insomma. Muore in un giorno ritualmente perfetto. Ma magari è una coincidenza. Come sarà una coincidenza la data del funerale: 13 gennaio 1999. Somma: 33.

Vediamo le cause della morte:

Tumore ai polmoni.

Muore ricoverato all’Istituto tumori di Milano.

Rino Gaetano aveva sfidato il potere apertamente… Rino ci andava talmente pesante, sia pure con canzoni piene di messaggi in codice, che per uno come me la sua morte è praticamente scontata. E’ firmata anche solo ascoltando le canzoni e senza fare calcoli di data o altro.

Ma De Andrè? Che aveva fatto?

Non trovo giustificazioni. Certo, disse una frase, poco tempo prima di ammalarsi. Disse: “se non ci fosse la mafia al sud ci sarebbe più disoccupazione”.

Una frase che all’epoca non capii; e che rispecchia molto il mio modo di pensare oggi.

De Andrè era un altro che conosceva il sistema, probabilmente.

Mi voglio togliere uno sfizio.

Vado sul sito rosarossa.net. Il 14 febbraio dell’anno scorso c’era, immancabile, un articolo su Pantani.

Poteva mancare un articolo su De Andrè?

http://www.rosarossa.net/showthread.php?t=45871

Ma che aveva fatto?

I lettori mi possono aiutare?

Questo articolo è davvero una bozza. Nei prossimi giorni pubblicheremo la versione definitiva, con delle aggiunte, anche magari grazie a segnalazioni dei lettori.

E scusate gli errori. Ma non ho tempo e voglia di ricorreggere.

La morte verrà all’improvviso, avrà le tue labbra e i tuoi occhi, ti coprirà di un velo bianco addormentandosi al tuo fianco…”.

Fabrizio De Andrè

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