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Fonte: http://www.italiopoli.it/post/2143270.html

Roma, 14 gen. – (Adnkronos) – “Se c’era un complotto prima, allora ce ne è uno anche adesso. Ma io penso che non ci sia stato né allora né oggi. Gli aiuti alla Juventus sono arrivati, certo, ma non come oggi all’Inter, che a Siena ha vinto con un gol segnato con cinque giocatori in fuorigioco”. Lo ha detto Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, nella puntata di “Porta a Porta” in onda stasera (ieri sera ndr) su Raiuno. L’ex dirigente bianconero è stato condannato dalla giustizia sportiva a cinque anni di inibizione con proposta di radiazione per i fatti di Calciopoli.

Nei giorni scorsi, è arrivata la sentenza sul processo Gea del Tribunale di Roma, che in primo grado ha condannato Moggi a un anno e sei mesi di reclusione. “Dal 2006 ad oggi sono successe più cose che dal 2000 al 2006. L’aggravante della Juve era che vinceva sempre”, ha affermato Moggi. ”Non ci sono arbitri comprati, ma sentono il fascino delle grandi squadre. Basta che ci sia un consigliere federale all’interno delle squadre e loro hanno un occhio di riguardo. Gli arbitri vogliono fare carriera, diventare internazionali ed arbitrare i grandi match. Le due milanesi vanno avanti perché sono forti ma anche aiutate. La Roma? L’anno scorso avrebbe potuto vincere lo scudetto”.

Guarda la puntata di Porta a Porta

Ospiti in studio: Luciano Moggi, Oliviero Beha, Giampiero Galeazzi, Giampiero Mughini, Giuseppe Frasconi Gazzara e Antonio Caprarica

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