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Fonte: http://www.danielemartinelli.it/2009/01/11/clandestini-e-criminalita-affari-di-stato/

I dati del Viminale parlano chiaro: gli stranieri giunti sulle coste italiane nel 2008 sono stati 36.900, il 75% in più rispetto al 2007, quando furono 20.500. Quasi tutti approdati a Lampedusa, il cui centro di accoglienza è ormai da tempo al collasso.

In Luglio il ministro dell’interno leghista Roberto Maroni dichiarò l’immigrazione in Italia in stato di emergenza. Oggi anche la stampa di regime non può negare l’evidenza che riguarda il partito di Umberto Bossi: una casta di ciambellani che annunciano stronzate con serena coscienza.

Niente federalismo, immigrati che aumentano, criminalità che dilaga, moschee che non si possono vietare e camicie verdi sempre più larghe per i deputati che ingrassano a libro paga nostro.

Per chi non l’avesse ancora capito la criminalità è un affare per l’industria degli allarmi, dei sistemi di sicurezza, per le imprese che lucrano sui centri di accoglienza e per tutto il loro indotto. Anche di Stato.

I 49 centri provvisori di accoglienza sparsi in tutt’Italia, aperti con decreto legislativo d’emergenza in luglio senza rispettare i tempi burocratici, hanno permesso a imprese e associazioni di aggiudicarsi gli appalti tramite trattativa privata, dribblando i vincoli delle gare d’appalto pubbliche imposti per legge. Imprese, ditte, associazioni e cooperative sono finiti nel mirino di un’inchiesta che dovrà chiarire se gli immobili ceduti dai comuni da destinare ai cpt, avevano i requisiti di idoneità.

La reazione del Viminale alla visita della polizia giudiziaria è stata di imbarazzo istituzionale stile Vaticano. I carabinieri del Noe indagano la Auxilium, uno dei gestori mense che ha vinto numerose gare d’appalto. E’ sospettata di avere avuto santi in parlamento, che avrebbero influenzato i prefetti e i responsabili del Dipartimento dei diritti civili e dell’immigrazione del Viminale per far condizionare la scelta. Ci sono intercettazioni ambientali e telefoniche, testimonianze dei diretti protagonisti che avrebbero confermato anomalie nelle assegnazioni. L’inchiesta rischia di allargarsi a tutti i centri di emergenza.

Ogni immigrato ospitato nel cpt per essere identificato o per chiedere asilo, costa allo Stato 55 euro al giorno. Un business che comincia ad andare stretto non soltanto a Lampedusa.

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