Salento, scoppia l’emergenza rifiuti

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Cassonetti incendiati e cumuli di immondizia stipati sulle strade. Non è siamo a Napoli ma a Lecce che da almeno una settimana sta vivendo una crisi dei rifiuti analoga a quella campana. Gallipoli, Lecce, Nardò alcuni dei comuni in cui la raccolta dei rifiuti è stata sospesa.

Ad essere esausta è la discarica di Ugento, presidiata dai comitati cittadini che impediscono ai camion di sversarli. Oggi pomeriggio, intanto, 500 persone a Nardò hanno preso parte alla marcia silenziosa voluta dal Comitato per la tutela del paesaggio (Ctp) che nega la possibilità di riapertura della discarica di Castellino.

Scrive Itakapress:

Tutte le soluzioni provvisorie sono cessate improrogabilmente il 31 Dicembre scorso, la discarica di Ugento è non solo esaurita ma contiene un milione e 400 mila tonnellate di rifiuti anziché le 700 mila previste dal suo progetto ed i nuovi impianti (che saranno realizzati dall’Ati Cogeam-gruppo Marcegaglia) non sono ultimati.

E il risultato è che da sei giorni 70 comuni non sanno dove andare a scaricare i loro rifiuti.

Spiega Itakapress:

Chi potrebbe essere considerato una delle voci maggiormente rappresentative dei cittadini in trincea è il parroco di Ugento Don Stefano Rocca, il quale lancia moniti contro chi “fa affari con i rifiuti e li trasforma in oro mentre per la gente l’immondizia si trasforma in morte”. E chiede che “i Sindaci, come gesto di clamorosa protesta a favore del territorio, si dimettano in massa” perché altrimenti “verrebbe da pensare che si facciano vedere accanto alla gente soltanto per fare campagna elettorale”.

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