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Fonte: http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/16154

Un annuncio congiunto del primo ministro britannico Gordon Brown e del premier iracheno Nouri al Maliki ha messo fine a settimane di indiscrezioni e ipotesi: le truppe britanniche «completeranno il loro compito» e lasceranno l’Iraq entro luglio del 2009. L’annuncio è arrivato da Baghdad, dove Brown si trova in visita ufficiale, e ha preceduto di poche ore il viaggio del premier britannico verso Bassora, dove sono schierati i 4100 soldati che il governo di Londra mantiene in Iraq. Il ritiro riguarda tutte le unità da combattimento, ma rimarranno in Iraq due o trecento «consiglieri militari» per proseguire i programmi di addestramento delle forze armate irachene. Nella conferenza stampa con al Maliki, Brown ha ringraziato i soldati «per aver reso l’Iraq un posto migliore». Il ritiro comincerà nei prossimi due mesi, ha detto Brown e nel Regno unito la dichiarazione di oggi viene letta come l’avvio «ufficioso» della campagna elettorale: nel 2009 è probabile che il governo laburista convochi le elezioni politiche: il ritiro dall’Iraq toglie un forte argomento agli avversari sia conservatori che liberaldemocratici.

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