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Fonte: http://www.danielemartinelli.it/2008/12/02/vaticano-amico-dei-boia/

mons. Celestino Migliore —- 2 adolescenti presunti gay

Il Vaticano è contrario alla depenalizzazione universale dell’omosessualità nel mondo che la Francia si accinge a sottoporre all´Onu. Lo ha detto Celestino Migliore, il monsignore osservatore permanente del vaticano presso le Nazioni Unite, sostenuto dal prelato Federico Lombardi, che si difende dagli attacchi piovuti sul Vaticano da destra e da sinistra. Tranne che dal pio Rocco Buttiglione (Udc) secondo il quale “la Chiesa si oppone a una iniziativa che intende definire per i gay uno status privilegiato“.

Secondo il vaticano “se i gay fossero inseriti nelle nuove categorie protette dalle discriminazioni, gli Stati che non riconoscono queste unioni saranno messi alla gogna con nuove implacabili discriminazioni“.

Con questa stronzata, in sostanza il vaticano appoggia i Paesi in cui discriminazione, torture e barbare esecuzioni sono la norma. La scusa ribaltata dello stato teocratico è che “i gay innocenti producono pressione e discriminazione per chi considera il matrimonio eterosessuale la forma fondamentale e originaria della vita sociale e come tale da privilegiare“.

Con questa stronzata il vaticano porge la sua mano complice ai criminali poiché depenalizzare l´omosessualità significherebbe smettere di impiccare o lapidare in piazza ragazzi, spesso processati sommariamente.

Ci sono problemi veri, lo ammetto, ma anche le dichiarazioni folli di Celestino Migliore lo sono. Per l’indotto e i nefasti riflessi che la presenza del vaticano ha nella vita sociale dell’Italia. Perché mentre l’Europa manda a fanculo ciò che dice Ratzinger, l’Italia, purtroppo, obbedisce alle “dritte“. Le ingerenze politiche del Vaticano per gli italiani laici, atei e indifferenti ai dogmi religiosi come il sottoscritto, arrecano soltanto danni cronici simili a quelli di una malattia incurabile.

Tabù, paura, rispetto e rassegnazione che compongono l’aura del vaticano ci inducono a tollerare il disturbo di certe campane e l’emorragia di ricercatori verso l’estero. Abbiamo donne che pagano 2 volte il dolore di un’esperienza come quella dell’aborto, e padri come Beppino Englaro che pagano il vuoto di una legislazione sul tema del testamento biologico.

Il Vaticano per l’Italia è come un cancro maligno alimentato da diffuse metastasi rappresentate dalla totalità della classe politica. Al punto che l’autorità morale italiana si comporta da soggetto politico senza accettare i giudizi con criteri politici. Si appella alle norme di un supposto diritto naturale senza curarsi di come la natura si comporta nella realtà. Pretende il monopolio della “giusta ragione” senza che gli argomenti medesimi vengano trattati con lucidi ragionamenti.

Il problema italiano è davvero serio con questa gentaglia in tonaca che prende un miliardo di euro l’anno dall’otto per mille. Soprattutto perché quotidiane idiozie partorite dagli ambienti vaticani, godono di visibilità smisurata sui media generalisti di regime.

Celestino Migliore, in un paese normale, verrebbe preso a sputi. Qui invece rimprovera la politica colpevole di smantellare la religione cattolica a scuola.

E’ una mostruosa montatura il rispetto che stampa e televisioni di regime continuano a dare al vaticano, chiamandolo “Santa Sede” con le esse maiuscole.

Dalla continua e forzata canonizzazione di media e leggi viene a galla tutta la barbarie arrecata al buon senso, la lapidazione della dignità di un popolo, l’impiccagione dell’indipendenza da parte di un’ideologia malata che produce deviazioni e pederastia ossessiva.

Mentre un tribunale americano chiama alla sbarra papa Ratzinger, sulle sue responsabilità in merito al silenzio e alla sistematica copertura dei preti pederasti, l’omosessualità, per la felicità di Celestino, è barbaramente punita ancora oggi in almeno 90 nazioni.

I gay accusati di essere tali vengono uccisi per legge in Angola, Benin, Botswana, Burundi e Iran (dove vengono puniti con 74 frustate anche eventuali minorenni che hanno subito atti sessuali). Il presidente iraniano Ahmadinejad dice che nel suo paese di boia l´omosessualità non esiste.

In Mauritania, Sudan e Nigeria l’uccisione di presunti gay processati sommariamente avviene per lapidazione. In Camerun e Uganda la condanna di un gay è all’ergastolo. In Kenya, Lesotho, Malawi e Zimbabwe l’ergastolo è riservato soltanto ai gay maschi e solo quando è stata accertata la consumazione dell´atto.

Noi italioti canonizzati, senza andare tanto oltre l’uscio di casa nostra, ci imbattiamo continuamente in una pletora di pittbul con la tonaca assetati di bambini e ragazzini. Con buona pace per quei preti che ho avuto la fortuna di conoscere come uomini spinti da valori umani e spirito di solidarietà, sono costretto a chiudere il post odierno con un triste (e limitato) elenco di casi fra i più recenti. Buona lettura.

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