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Fonte: http://www.carta.org/campagne/precariato+e+lavoro/16004

Franco Bernabé, amministratore delegato del gruppo Telecom, ha presentato questa mattina a Londra la «strategia industriale» del prossimo triennio. Le centralità sono «il mercato domestico e del Brasile, senza trascurare il mercato argentino», e il piano industriale «si focalizzerà su nuovi servizi e funzionalità abilitate dalla banda larga fissa e mobile». Non sono una centralità, invece, i lavoratori. Bernabé ha annunciato «l’ulteriore intervento di riduzione degli organici», pari a «4 mila unità oltre alla già prevista riduzione di 5 mila risorse entro il 2010».

Nel 2011 Telecom Italia avrà il 14 per cento dei lavoratori in meno rispetto ai 64 mila di fine 2007.

Dice Emilio Miceli, segretario generale Slc-Cgil [il settore della Cgil dei lavoratori della «comunicazione»]: «E’ evidente che l’attuale management punta a un drastico ridimensionamento di Telecom, riducendo tutta la propria strategia per il futuro a due semplici fattori: svendita di attività pregiate e di posizioni all’estero, riduzione dell’occupazione e degli attuali perimetri». E annuncia: «Già nelle prossime ore chiederemo a Cisl e Uil di definire una posizione comune in risposta alle decisioni del management».

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