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Fonte: http://temi.repubblica.it/micromega-online/51208-sky-e-europa7-lipocrisia-al-governo/

“Chiedete scusa, chiedete scusa..”, così tuonavano dalle comode poltrone di “Porta a Porta”, Paolo Romani e Maurizio Gapsarri chiamati a difendere la tassa contro Sky. L’Europa è con noi aggiungeva la coppia d’assalto e sventolavano agenzie e lettere. Basta con i privilegi, basta con gli abusi, urlavano i guardiani del conflitto di interessi. Quella lettera, in realtà, non conteneva alcuna procedura di infrazione, ma sollecitava l’Italia ad armonizzare il regime iva. Si poteva armonizzare verso l’alto, verso il basso, oppure in modo graduale. Il Governo del proprietario di Mediaset sapeva benissimo quale fosse il modo migliore per colpire il concorrente e lo ha fatto.

Successivamente, quando sono stati beccati con le mani nella marmellata, hanno costruito la linea difensiva.

La falsità e la ipocrisia della decisone assunta è ricavabile anche dal diverso atteggiamento tenuto sulla vicenda Europa 7. In questo caso la procedura di infrazione è già stata aperta, il tribunale europeo ha chiesto la immediata concessione delle frequenze e la fine di ogni pratica distorsiva del mercato.

Di fronte a questi pronunciamenti e alla minaccia di sanzioni economiche il governo Berlusconi ha risposto con un decreto per tutelate le proprietà di Berlusconi medesimo.

Europa 7 non ha ancora avuto una sola frequenza. Altro che battaglia per la legalità contro gli abusi e i privilegi! In ogni caso voglio assumere il pubblico impegno a votare la proposta del governo sulle aliquote iva, se il medesimo governo nella stessa seduta annuncerà la immediata concessione delle frequenze a Europa 7.

Se, come è possibile, faranno finta di nulla, sarà chiaro a tutti che questo non è solo il governo del conflitto di interessi, ma anche e soprattutto il governo che vuole eliminare tutti gli interessi in contrasto con quelli del capo supremo.

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