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Fonte: http://www.ladestra.info/?p=26835

“Le toppe che oggi Massimo d’Alema mette sul vestito vecchio del Pd sono tragicomiche. Lo pseudo riformismo buonista di Veltroni e del suo partito, diviso come l’asino di Buridano tra la nostalgia di Ds e Dl, tra l’anima comunista e quella di una margherita gelata, non può essere un’opposizione credibile e tantomeno una risposta ai problemi del Paese. Dalla Vigilanza Rai alla riforma della Giustizia, dai problemi dell’economia allo stato sociale, dal Nazareno non è venuta in questi mesi una sola indicazione utile. Una forza politica che aveva la pretesa di segnare il bipartitismo in questo Paese, deve risolvere i guai in casa propria prima di dare lezioni agli altri. Almeno noi le risposte ai cittadini le diamo e indichiamo coraggiosamente delle soluzioni, dal mutuo sociale al diritto al lavoro e alla casa”. E’ il commento di Luca Romagnoli, europarlamentare e Segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, il giorno dopo i lavori della direzione del Pd.

“Quanto alla ‘questione morale’, con i casi delle inchieste giudiziarie in Abruzzo, Basilicata e Campania – aggiunge Romagnoli – si registra con sconcerto che governatori e sindaci della sinistra rimangono in collati alla poltrona. Forse è questo il vero ‘amalgama’ invocato ieri da d’Alema”.

“Infine, sul ‘direttorio’, visto come necessario dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino, ricordiamo che quando nacque il direttorio, la rivoluzione era finita. Ne prendano atto. Il Pd e il giustizialista Di Pietro facciano un regalo di Natale agli italiani che non hanno soldi per mettere il pranzo con la cena: almeno per questo periodo tacciano per amor di Patria. E si lancino i loro stracci lontano dai problemi reali del Paese, per i quali Fiamma Tricolore lavora ogni giorno con coerenza”.

Bruxelles, 20 dicembre 2008

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