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Fonte: http://www.danielemartinelli.it/2008/12/26/natale-bianco-futuro-nero/

L’Italia va a rotoli, i telegiornali aprono con la neve in montagna seguita dall’identikit dello sciatore che ne ha investito un altro sui pendii dell’Alto Adige.

Intanto nella Milano del boom di aste e fallimenti aumentano gli italiani che si recano alle mense gratuite e ai dormitori per disadattati. Molti di loro hanno figli a carico e un divorzio alle spalle dovuto a rapporti guastati con le ex mogli, a causa di perdurante scarsità di soldi in tasca.

E mentre in molte città il psi e il pd augurano buone feste su gigantografie appese ai muri pagate coi nostri soldi, è salvo l’8 per mille alla chiesa cattolica. Salvi i rimborsi elettorali ai partiti entro il 2011 avranno succhiato dalle nostre tasche 330 milioni di euro. Salva Rete4 abusiva grazie alla multa da 300 mila euro al giorno che inzieremo a pagare fra pochi giorni con effetto retroattivo all’editore di Europa7 Francesco Di Stefano. Dobbiamo ringraziare Silvio Berlusconi che ama pulirsi il culo con le sentenze della corte europea pur di continuare a stipendiare Emilio Fede. Uno della casta degli indenni da crisi e disoccupazione esattamente come le 106 province italiane.

Tutte salve! Compreso i 315 consiglieri siciliani che ci costano 8 milioni e 300 mila euro. Costoro ringraziano il mago dei sortilegi Raffaele Lombardo, che da perfetto antifederale ha mantenuto intatto ciò che nell’isola a statuto speciale doveva essere cancellato già dal 1946.

Ma siccome siamo un paese ribaltato quel titolo di capoluogo di provincia in Sicilia, oggi lo pretendono anche Caltagirone, Gela e i Monti Nebrodi. Il tutto mentre Umberto Bossi si dice disposto ad abolirle a patto che i dipendenti siano assorbiti dai comuni. Che federalista! Che garantista della casta!

Bassolino, Del Turco, e altri derelitti della democrazia che non c’è guardano fiduciosi le poltrone europee che rendono oro al portafogli.

Intanto la giustizia moltiplicherà le sue velocità. Con la stretta alle intercettazioni magistrati e giornalisti diventeranno dei fiuorilegge. Dovremo ringraziare la venuta del nuovo bavaglio (a cui io disobbedirò) il al voto favorevole di deputati pregiudicati, mafiosi, inquisiti, corrotti e col culo rotto.

Per una rivolta violenta oggi manca un giorno in meno rispetto a ieri. Cerchiamo di goderci questi ultimi scampoli di feste, apparentemente normali, in santa pace perché con la crisi che la farà da protagonista, tra qualche mese, vedere nero sarà ottimistico.

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