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Fonte: http://www.comunivirtuosi.org/index.php/news/4-news-generica/388-monsano-ancora-una-volta-primo

“Sapindus Mukorossi”, ovvero, l’albero del sapone. Il suo frutto, delle piccole noci, è conosciuto da millenni in India e nel Nepal, dove da sempre viene impiegato come detersivo per il bucato. I gusci vengono inoltre usati anche per la cura degli elefanti sacri e la noce stessa trova impiego nella medicina Ayurvedica.

L’Amministrazione comunale di Monsano (AN), prima in Italia, offre gratuitamente le Lavanoci, in un pratico sacchetto prova di circa 500g, ai propri cittadini. Ne bastano 5-7 mezzi gusci (7-10g) per 3 kg di bucato. Ogni nucleo familiare può ritirarlo presso il Comune. Se soddisfatti, il prodotto potrà essere acquistato da “MonsanoInforma”, in via S. Ubaldo.

L’iniziativa, presentata oggi presso il Comune dal Sindaco Luca Fioretti, dall’Assessore all’Ambiente Mauro Tomassoni e da Stefan Tinkhauser, della ditta “Embio” di Brunico (BZ) importatrice del prodotto, si inserisce in quel percorso virtuoso iniziato ad aprile 2007, con l’avvio, primo Comune della Vallesina, del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con il metodo del “porta a porta” spinto.

Il Lavanoci funziona, assicura bucati puliti e profumati e, cosa più importante, rappresenta un ottima misura ambientale, essendo totalmente naturale (le noci, una volta esaurita la loro carica detergente, si buttano nel contenitore marrone dell’organico), e permettendo una significativa riduzione della produzione dei rifiuti, facendo scomparire tutti quegli ingombranti flaconi di plastica propinati dalle multinazionali, il cui composto principale è sempre la sostanza naturale contenuta nel guscio del frutto della “Sapindus Mukorossi”.

COME FUNZIONANO (da www.embio.it)

L’azione delle noci lavanti é tanto efficiente quanto semplice: il guscio contiene una sostanza chiamata saponina, che si comporta come un sapone, sciogliendosi cioè nell’acqua per poi sviluppare il suo potere detergente, disinfettante ed antibatterico. L’industria si serve di questa sostanza da lunghissimo tempo per la produzione di vari saponi e detersivi, però i prodotti finali oltre alla saponina contengono numerose sostanze chimiche, che non solo hanno un’importanza marginale per la forza detergente, ma, come è noto, risultano anche nocive per l’uomo e per l’ambiente.

Al contatto con l’acqua, la noce lavante cede una sostanza saponosa (la saponina) che possiede le stesse proprietà di un detersivo comune. Le Lavanoci si usano direttamente in lavatrice; inserendo infatti i gusci dentro ad un sacchetto di stoffa, o in un calzino, a lavaggio ultimato si potrà estrarre il sacchetto senza dovere recuperare i gusci uno per uno. A seconda della quantità di biancheria e della grandezza si mettono 4 – 8 Lavanoci in un sacchetto di stoffa o anche in un calzino, lo si annoda e lo si pone direttamente nel cestello della lavatrice.

I vantaggi delle Lavanoci sono notevoli e numerosi.

Sono assolutamente innocue per qualsiasi tipo di pelle, poiché naturali al 100% e senza additivi chimici. Ciò permette il loro uso anche per chi é affetto da allergie, dermatopatologie e per chi comunque abbia problemi di pelle. Sono economiche. Infatti con il loro uso é possibile risparmiare fino al 50% rispetto al detersivo convenzionale. Sono efficaci. Il pulito ottenuto con le noci di solito corrisponde come minimo a quello degli altri detersivi, tradizionali o ecologici che essi siano. Non sono aggressive. Il lavaggio con le noci lavanti mantiene i colori nitidi e vivaci e protegge i tessuti. Nel Nepal infatti anche la seta più fina viene lavata in questo modo! La saponina inoltre non corrode nessuna parte della lavatrice e previene la formazione di calcare. Sono ecologiche. Infatti le noci non inquinano l’acqua e sono una sostanza che ricresce in continuazione. Sono biodegradabili al 100%. Una volta sfruttate, le noci possono essere buttate nel contenitore dell’organico della differenziata, o nel composter.

La noce lavante é il frutto dell’albero chiamato “Sapindus Mukorossi”, una pianta appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. Originario delle Indie del Sud, si é diffuso in tutta l’india e nel Nepal. La saponina prodotta dalla pianta serve da protezione contro i vari parassiti ed è presente, in forma concentrata, nei gusci delle noci. Il raccolto avviene tra settembre e ottobre, quando cioè il frutto risulta appiccicoso e dal colore dorato. Immediatamente dopo il raccolto l’interno della noce viene estratto ed i gusci vengono essiccati. Il 15% del guscio è costituito da saponina altamente concentrata, ed è proprio questa la sostanza che possiede le eccellenti proprietà detergenti.

La coltivazione del “Sapindus Mukorossi” rispetta e protegge l’ambiente: il Sapindus produce i primi frutti dopo circa 9 anni di crescita e continua a produrli per circa 90 anni. La pianta non sfrutta il terreno, ma, al contrario, fertilizza il suolo ed risulta essere un ottimo antidoto contro la desertificazione di certe zone. Il “Sapindus Mukorossi”, con la sua fotosintesi attiva durante il suo completo ciclo di vita, contribuisce alla trasformazione del biossido di carbonio in ossigeno – espletando così un’azione antagonistica all’ surriscaldamento dell’atmosfera.

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